di Luca Pietranelli
Intervenuto in sala stampa nel dopo-gara di Taranto-Picerno, il tecnico dei lucani Tomei ha analizzato la sconfitta subita dai suoi ragazzi all’ultimo istante.
SULLA GARA – Abbiamo fatto un po di fatica all’inizio, poi ci siamo rimessi in sesto. Nel secondo tempo abbiamo cercato di dominare il gioco e abbiamo creato diverse occasioni per fare gol. Non siamo stati cinici e il calcio in questi casi è quasi matematico e su un calcio d’angolo all’ultimo ci hanno punito. Ma sono sereno, la nostra gara l’abbiamo fatta: sicuramente all’inizio non siamo stati fluidi nel gioco, anche a causa delle condizioni del terreno. Non posso dire nulla ai ragazzi, avevamo diversi giovani in campo; siamo in emergenza, abbiamo cinque giocatori fuori ma sono soddisfatto di chi ha giocato, soprattutto di Ragone, esordiente e classe ‘07, che ha tenuto bene il campo.
SUL TARANTO – Nel primo tempo hanno fatto una buona gara. Ci aspettavamo questo 4-3-3 vista la loro situazione di emergenza, ma avevamo preparato la partita su entrambe le situazioni, anche il 5-3-2 più spesso utilizzato finora. Faccio i complimenti a loro perché hanno fatto una grande partita, e nel primo tempo meritavamo sicuramente qualcosa in più. Nel secondo tempo meritavamo noi, forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma si sa che nel calcio a decidere sono gli episodi. Per una squadra giovane e propositiva come la nostra queste situazioni possono capitare, non facciamo drammi e andiamo avanti. Per me il Taranto ha una rosa importante, fatta di giocatori di categoria. La classifica non è veritiera, probabilmente la squadra è influenzata da problematiche esterne. Ma credo sia una squadra costruita bene che può ambire tranquillamente alla salvezza.
SUL CAMMINO DEL PICERNO – A Picerno ho trovato un ambiente simile a quello che avevo lasciato a Sassuolo, ideale per un allenatore: siamo come una famiglia, ho una società molto professionale che ti permette di lavorare bene e un direttore che conosce la categoria e ti dà la possibilità di valorizzare giovani di qualità. Sono contento del percorso che stiamo facendo, ho un gruppo di ragazzi eccezionali, stasera abbiamo preso uno schiaffo ma da questi episodi si può imparare e fare esperienza.













