RASSEGNA STAMPA DEL 26 LUGLIO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Nel relativismo del calcio d’estate, soprattutto nella tipologia dei debutti agonistici durante i periodi della preparazione, il nuovo Taranto di Nello Di Costanzo regala originali sorrisi, attraverso prove, curiosità e tanti volti esordienti in maglia rossoblu. E’ la genesi di un organico parzialmente ereditato e destinato a subire ulteriori metamorfosi: nel cronoprogramma del ritiro di Sturno è stata incastonata ieri la prima uscita stagionale della squadra ionica, la quale ha affrontato con disinvoltura la Rappresentativa Irpinia, formazione composta da giovani prelevati dai vivai della Campania e coordinati da Antonio Mogavero. Quindici le reti segnate nel corso di due frazioni di gioco di 45’ ciascuna, intervallate dalle inevitabili pause per l’idratazione degli atleti e per le indicazioni strategiche dell’allenatore: il prologo dell’agenda del ritiro nell’entroterra avellinese coincide con una rotazione totale delle pedine a disposizione, inserite in un tradizionale assetto tattico votato al 4-4-2, nel quale emerge già una lettura eclettica e dinamica sulle corsie esterne, che possa interpretare lo sviluppo del 4-2-3-1, un dialogo costante sulla trequarti, una costruzione intrisa di fiuto e coraggio verso la porta, sicuramente un equilibrio nell’applicazione delle due fasi, tra controllo in copertura e pressing. E’ un numero limitato quello che coinvolge i protagonisti della scorsa stagione in serie C nell’amichevole disputata sul terreno dello stadio “Il Castagneto”: Granata e De Maria operano nel corso del primo tempo, Ferrara, Labriola e Mastromonaco nel secondo, mentre Loliva si alterna fra i pali con i due giovani custodi under Martorel e Russo. Due assenti della “vecchia guardia”: Diaby e Saraniti. Il centrocampista ivoriano si è sottoposto ad una visita medica specialistica per il controllo ortopedico successivo al grave infortunio al ginocchio che ne ha interrotto prematuramente le gesta alla fine del settembre scorso, mentre l’attaccante palermitano è in odore di rescissione dall’ulteriore anno di contratto che lo vincola al club rossoblu. C’è spazio però per tre dei quattro elementi in prova, ovvero Badje (uno degli artefici della prodigiosa salvezza del Brindisi confezionata proprio dal tandem Di Costanzo-Dionisio), Krastev (attaccante bulgaro), Scandurra (difensore classe 2003, sotto esame dalla Primavera della Roma); il quarto, Petito, centrale del Sorrento, è fermo per un problema fisico. Nello Di Costanzo schiera una formazione titolare dall’anagrafe molto fresca, composta da Martorel in porta ed una retroguardia in cui Evangelisti e De Maria rappresentano i terzini destro e sinistro (col primo, figlio d’arte, ad occupare un ruolo ancora in cerca di autore), mentre Brandi e Granata presidiano al centro; D’Egidio e Guida agiscono da esterni rispettivamente a destra e sinistra, liberi di proiettarsi in avanti, di creare superiorità numerica e dispensare istinto in area; Mazza e Provenzano testimoniano il filtro a centrocampo. Il binomio offensivo è appannaggio di La Monica e Panattoni. Ed è proprio Giuseppe La Monica, attaccante classe 2001 reduce dalla positiva stagione nelle fila del Real Agro Aversa, durante la quale ha messo a segno quattordici gol in 32 presenze, a salire sugli scudi ed a conquistare per le sue peculiarità versatili: degli 8 gol realizzati durante la prima frazione di gioco, una quaterna porta la sua firma, mentre i restanti sono divisi fra Panattoni (doppietta, è lui ad inaugurare il match, insaccando morbidamente dopo un’iniziativa personale), D’Egidio e Guida. Sfodera già un repertorio interessante e di qualità, La Monica: in occasione del raddoppio, si gira con raffinatezza avanzando al limite dell’area piccola, successivamente sorprende in spaccata raccogliendo l’assist di D’Egidio, poi concretizza il lancio in profondità innescato dall’esperto Provenzano. Il quarto sigillo personale è quello del 7-0 ed è Guida, in corsa, a servirgli un sfera invitante direttamente sul piede destro. Il giovanissimo collega d’attacco Matteo Panattoni, punta proveniente dalla Primavera del Pisa, è autore anche della rete che chiude il primo tempo: lesto in area di rigore dopo l’incrocio dei pali colpito da Mazza con un pregevole tiro a giro. Il quinto ed il sesto gol, come anticipato, sono realizzati dai vivaci laterali over D’Egidio e Guida: il primo, prelevato dal Castelnuovo Vomano, si esibisce in un dribbling dalla destra e batte l’estremo difensore della Rappresentativa Irpinia con un piatto sinistro di ottima fattura; il secondo, proveniente dal Vastogirardi, sfrutta le sue inclinazioni sulla trequarti e conduce il pallone dalla trasversale a colpo sicuro. Tra le note di cronaca, l’inversione in difesa tra Evangelisti al centro e Brandi dirottato sull’out destro, in attesa di stabilità della mansione. Rivoluzione di uomini e ruoli in occasione del secondo tempo: Di Costanzo si affida a Loliva fra i pali e disegna una linea difensiva composta da Brandi e Ferrara sui lati destro e sinistro, Manetta ed Antonini al centro, mentre la zona nevralgica consta di Labriola e Mazza mediani, Mastromonaco e Crisci cursori sui versanti rispettivamente destro e sinistro. La coppia offensiva è composta dai due attaccanti monitorati Badje e Krastev. Altri sette sigilli per completare il punteggio finale: Labriola ripaga la fiducia del prestito ripristinato dal Napoli con una doppietta, lo emula anche il promettente Crisci, centrocampista eclettico acquisito dal Bisceglie; una rete ciascuna per Krastev, Badje e Maiorino, subentrato al suo posto. Valerio Labriola è autore di un intuito in girata per il nono gol del Taranto, così come di un’esecuzione perfetta dal dischetto in occasione del calcio di rigore concesso per atterramento di Badje da parte del portiere avversario al 75’ (valido per il tredicesimo sigillo). Rosen Krastev realizza la decima marcatura rossoblu con un intervento di piatto destro, mentre Ismaila Badje, dopo aver colpito una traversa, accompagna in rete la sfera dell’11-0 offerta da un cross effettuato da Crisci disceso in corsa. Quest’ultimo realizza sia un notevole destro al volo che una conclusione garantita dall’assist di Ferrara dal binario mancino, per il dodicesimo e quattordicesimo gol. Nel corso del match, mister Di Costanzo concede l’esordio anche a Russo in porta e Scandurra in difesa al posto di Brandi, mentre Maiorino, elemento del vivaio già aggregato in Prima Squadra durante la gestione Laterza, concretizza il 15-0 definitivo sul triplice fischio finale.













