Di Maurizio Corvino
Salvatore Colurciello nato a Napoli il 12 agosto 2004, conosciamo questo centrocamposta della Primavera di mister Marino.
Salvatore un breve curriculum della tua carriera fino ad oggi.
Sono cresciuto nell’oratorio di quartiere e all’età di 5 anni ho iniziato a giocare a calcio. All’età di 12 anni ho svolto il primo capionato regionale con la Promotion Soccer di Napoli, dopo 2 anni sono stato chiamato dalla Cavese per giocare nell’under 16 nazionale, stagione che purtroppo non sono riuscito a finire li, per vari motivi e sono passato alla New Team San Giovanni che era ed è molto nominata a livello giovanile, mi sono affidato a loro e stavamo per vincere il titolo regionale ma causa covid vennero bloccati i playoff. A fine anno mi mandarono a fare degli stage ad Avellino e mi presero. Feci l’under 17 nazionale e l’anno dopo la primavera. Quest’anno avevo buone proposte ma quando ho sentito la possibilità di venire a Taranto non ci ho pensato due volte ed eccomi qui a dare dare il massimo per questa maglia.
Il tuo impatto con questa nuova società?
L’impatto è stato buono, mi hanno accolto molto bene m mi hanno fatto sentire subito a casa. Dirigenti, staff, compagni, tutto molto accogliente, mi sono sentit come a casa già dal primo giorno.
Cosa ti aspetti da questa stagione?
Mi aspetto tante cose positive, per come lavoriamo e per quello che stiamo costruendo ci meritiamo delle soddisfazioni e credo, anzi no, dobbiamo vincere il campionato per dare una gioia alla società e darci una gioia personale. Lo meritiamo come gruppo.
Descrivici i tuoi compagni
Più che compagni ormai sono come fratelli, siamo una famiglia. Quando abbiamo dei problemi , quando capita qualche discussione in campo o nello spogliatoio, siamo pronti subito a chiarirci e il giorno dopo è già tutto dimenticato. Siamo un gruppo fantastico, pensa che quando abbiamo avuto un po’ di giorni da trascorrere a casa per il Natale, non nascondo che mi mancavano tutti. Ci vogliamo veramente bene.
Che centrocampista sei?
Sono un centrocampista che non molla e non si abbatte mai, anche sotto di punteggio cerco di dare il massimo per aiutare i compagni, poi per quello che è l’aspetto tecnico lascio il giudizio al mister.
Ecco, parlaci del tuo rapporto proprio con il mister.
Mister Marino è un punto di riferimento per la squadra, sta sempre attento per migliorarmi e darmi tante direttive che io volentieri ascolto. Ci mette l’anima e ci fa capire tante cose, ci sta vicino nei momenti meno belli ci aiuta tanto, personalmente sono contento di avere un mister come lui perché ci fa giocare con tranquillità e perché, qualsiasi errore, ce lo corregge durante la settimana e questo ci fa migliorare costantemente.
Come vivi il tuo pre-partita?
Il pre-partita lo vivo rimanendo sereno, ascolto tanta musica, mi concentro sulla partita determinato a fare del mio meglio.
Come ti trovi a Taranto?
A Taranto mi sento come uno di casa, la gente ama tanto la propria squadra, quando camminiamo per strada spesso ci fermano e ci danno la carica, sono molto contento di stare in questa città che è bellissima e a volte mi sembra di stare a Napoli, davvero qui non mi manca nulla, è una città straordinaria.














