di Maurizio Corvino
Consueta intervista a mister Marino prima della partenza per la lunga e insidiosa trasferta contro i toscani dell’Aquila Montevarchi.
Mister, sabato scorso un primo tempo dominato in cui forse è mancato solo il gol, poi l’uno due dell’Andria ha incanalato la partita nel verso loro piu congeniale.
Primo tempo effettivamente dominato, in campo c’era solo il Taranto in campo, purtroppo siamo stati poco cinici sotto porta. Non abbiamo mai perso il pallino della gara ma, secondo il mio punto di vista, in alcune fasi di gioco siamo stati poco lucidi nelle scelte, soprattutto abbiamo fatto qualche scalata errata nel reparto di centrocampo. Qualche errore di troppo e ci siamo fatti goal da soli.
Una volta passata in vantaggio, mister Papagni ha disposto la squadra con la difesa a cinque gestendo, seppur con fatica, il vostro cambiamento tattico in corsa e le vostre scorribande offensive.
Chi è venuto a vedere la partita ha potuto notare che il Taranto sotto l’aspetto tecnico tattico ha giocato un ottimo calcio, abbiamo creato tante occasioni da gol e loro sono stati bravi nel collettivo, quando perdevamo palla sono stati bravi nella riaggressione immediata per recuperarla e accorciare in avanti. Poi si sono messi a cinque e, dal nostro 3-5-2, ho dovuto “pensare” ad un 3-3-4 super offensivo che, per poco, non ci ha fatto recuperare la partita.
I ragazzi sono usciti dal campo demoralizzati, dispiaciuti del risultato, chi in lacrime, chi ha chiesto scusa ai presenti, un segno tangibile del grande attaccamento alla maglia e alla piazza.
I ragazzi ci tengono tantissimo alla maglia, alla cittá che li ha accolti e al gruppo che io chiamo la nostra famiglia. È vero erano molto dispiaciuti ma la piazza deve essere comunque contenta di quello che stiamo facendo con tanta voglia, abnegazione e lavoro quotidiano sul campo.
Qual è il morale della truppa?
Il morale è più alto di prima, in settimana abbiamo ricaricato le batterie sotto il punto mentale e fisico, il leone è ferito ma non è morto e ha più fame di prima.
Adesso testa al Montevarchi anche perchè, viste le dinamiche di classifica delle prime squadre, arrivare secondi o terzi potrebbe aprire scenari importanti in chiave playoff e promozione.
La testa è sicuramente giá a Montevarchi, in classifica siamo lì e nessuno ci permetterà di non raggiungere il nostro obbiettivo. Il calcio e fatto di episodi, è tutto ancora aperto, mancano poche partite e noi dobbiamo fare quanti più punti possibili, farne dodici vincendole tutte sarebbe l’ideale. Poi guarderemo le classifiche.














