Il Giudice del Lavoro di Taranto, con decreto ex articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300, ha dichiarato oggi, 28 agosto 2025, l’antisindacalità del licenziamento subito da un rappresentante sindacale della FIOM CGIL da parte della La Cisa Trasporti Industriali Srl, azienda appaltatrice dello stabilimento siderurgico ex Ilva.
Secondo il giudice, la società non ha rispettato la procedura prevista dall’accordo interconfederale del 18 aprile 1966, che stabilisce i termini per l’esame conciliativo e l’eventuale concessione del nullaosta, nonostante l’azienda non fosse iscritta all’associazione stipulante il suddetto accordo. Il licenziamento è stato quindi dichiarato inefficace e il delegato sindacale sarà reintegrato.
La FIOM CGIL di Taranto, assistita dall’avvocato Massimiliano Del Vecchio, ha espresso estrema soddisfazione per l’esito del giudizio, che tutela i diritti del lavoratore e conferma la necessità di contrastare comportamenti illegittimi nei confronti dei rappresentanti sindacali.
«La tenacia e la determinazione dimostrate per il raggiungimento di questo risultato», si legge in una nota, «restano elementi cardine imprescindibili nell’azione sindacale che la FIOM CGIL di Taranto intende perseguire».













