La battaglia legale tra S.S. Taranto e Brindisi Football Club entra nel vivo. Dopo la contestata sfida di Coppa Italia Dilettanti Eccellenza (non) disputata il 25 settembre, la società rossoblù ha presentato formale reclamo contro la decisione del Giudice Sportivo Territoriale emessa successivamente. La Corte Sportiva di Appello ha accolto la richiesta e ha fissato l’udienza per il 3 ottobre alle ore 16:00. Le parti coinvolte avranno facoltà di presenziare, in quello che si preannuncia un momento cruciale per le sorti della competizione regionale.
Il comunicato ufficiale n. 68, diramato dalla Corte, conferma l’attivazione della procedura e fornisce anche le coordinate bancarie per il versamento dei diritti di accesso, da effettuare entro il 1° ottobre. Il pagamento dovrà essere intestato alla Lega Nazionale Dilettanti F.I.G.C. presso Unicredit, con causale specifica riferita alla Corte Sportiva del Comitato Regionale Puglia. Un passaggio formale che sancisce l’ingresso del Taranto nel secondo grado di giudizio sportivo, con l’obiettivo di ottenere una revisione del verdetto che ha penalizzato il club.
La partita contro il Brindisi, già carica di tensione mediaticamente, si sposta ora nelle aule della giustizia sportiva. Il Taranto, forte di una tradizione calcistica radicata e di una tifoseria che reclama chiarezza, punta a far valere le proprie ragioni. Il presidente Vito Tisci e il segretario Diletta Mancini, firmatari del documento ufficiale, garantiscono la regolarità del procedimento e la trasparenza dell’iter.
In attesa dell’udienza, l’ambiente rossoblù resta vigile. La decisione della Corte potrebbe avere ripercussioni non solo sul risultato della gara, ma anche sull’intero cammino della Coppa Italia Dilettanti. Un verdetto favorevole rilancerebbe le ambizioni del Taranto, mentre una conferma della sanzione rischierebbe di compromettere la stagione almeno per il cammino verso uno dei primi obiettivi della stagione. Il 3 ottobre sarà dunque una data chiave per il futuro sportivo del club, con occhi puntati sulla sede della Corte e sul destino di una sfida che, ormai, si gioca su più fronti. Ricordando che dopo qualche giorno si discuterà anche il caso Jallow ora accasatosi a Manfredonia.













