RASSEGNA STAMPA DEL 7 MARZO 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
A piccoli passi, verso la meta necessaria e prioritaria della salvezza. Il Taranto è uscito indenne dal confronto col Giugliano, rimediando all’immeritata sconfitta di misura incassata nel turno precedente dal Potenza e suggellando l’ennesimo pareggio a reti inviolate della stagione, contro la formazione campana ancora alla ricerca del primo squillo casalingo del nuovo anno solare sul neutro del “Partenio” di Avellino. Dopo una settimana di tensioni ammortizzate nel silenzio stampa, corollario delle polemiche infuriate a causa della decisione arbitrale di annullare il gol regolare realizzato da Labriola su esecuzione da calcio di punizione contro i lucani, la squadra rossoblu ripristina la normalità, sia per quel che concerne la revoca del divieto di dialogo con gli operatori dell’informazione (ufficializzata attraverso una nota nella serata di sabato scorso), sia per quanto riguarda la preparazione atletica e tattica, abbinata in una cosiddetta “settimana tipo”. Il calendario prevede, infatti, la sfida interna col Picerno domenica prossima, 12 marzo, con fischio d’inizio alle ore 17.30; immediatamente dopo, gli uomini di Capuano dovranno accelerare il processo propedeutico alla disputa del turno infrasettimanale in programma mercoledì 15 marzo: a tal proposito, la trasferta a Viterbo, inizialmente fissata in notturna alle 21.00, è stata anticipata alle ore 14.30, come annunciato dai vertici della Lega Pro a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate. Il Taranto resta stabile nel limbo della (moderata) tranquillità, a quota 36 punti, uno in meno utile all’aggancio della decade play off, soprattutto distanziato di cinque lunghezze dalla griglia pericolosa. Contro il Giugliano, la squadra rossoblu ha recitato il suo consueto copione in fase di non possesso palla, osando in un approccio di gara indovinato attraverso la ricerca della profondità e delle soluzioni su calcio piazzato, sino a cedere il predominio territoriale ad un avversario che era cresciuto e che ha presidiato l’intera seconda porzione del match, costringendo gli ionici stessi ad arretrare il proprio baricentro, a concentrarsi sull’arginare l’intensità ed il pressing. Non crea imprevedibilità, il Taranto: è razionale nel contenere le costruzioni (imprecise) del Giugliano, nel raddoppiare le chiusure sul cambio di passo dei padroni di casa, ma non inventa né incide, aldilà del punto pesante portato in riva allo Ionio. Nemmeno la formazione titolare riserva stravolgimenti: la “condicio sine qua non” era rappresentata dall’assenza per infortunio di Crecco, non convocato a causa del trauma alla coscia sinistra subìto contro i lucani. Ezio Capuano, costretto ad abdicare dalla panchina previa squalifica- al suo posto, il vice Alberigo Volini- ha optato per la figura del regista di corsa e sostanza, identificata in Labriola, il quale è stato affiancato in mediana da Romano e Mazza, mentre le catene destra e sinistra sono state di pertinenza rispettivamente degli inamovibili Mastromonaco e Ferrara. Invariato il comparto difensivo, appannaggio del trittico Evangelisti-Antonini-Formiconi a tutela di Vannucchi fra i pali, mentre in attacco l’unica variazione è nella scelta di Tommasini come collega al fianco di Bifulco. Raffaele Di Napoli, tecnico del Giugliano, deve rinunciare a due attaccanti esperti come Piovaccari e Sorrentino, entrambi appiedati dal giudice sportivo, e confida nello spirito di rivalsa del fresco ex Lamonica (scambio in prestito con Nocciolini a fine mercato di gennaio), in un modulo speculare che propone Salvemini in attacco, ma anche l’ex difensore rossoblu Zullo, il capitano Ciro Poziello e due esterni dinamici ed autoritari, sicuramente protagonisti nei duelli sulle corsie, ovvero Iglio sulla destra (con Ferrara opposto) ed Oyewale sulla sinistra (insidioso per Mastromonaco). “Una partita difficile, seguita soffrendo dalla tribuna- ha commentato Ezio Capuano ai microfoni dell’emittente media partner Antenna Sud- Non pensiamo agli altri risultati, concentriamoci su noi stessi: è stata una gara complicata, alla quale abbiamo approcciato bene nei primi venti minuti. Abbiamo recuperato palla, abbiamo alcune occasioni, due clamorose per fare gol, poi abbiamo avuto paura e ci siamo abbassati troppo e non abbiamo fatto bene”. “Alla distanza siamo anche calati, però abbiamo retto grazie a quelle che sono le nostre caratteristiche, come la compattezza- ha continuato l’allenatore rossoblu- Non ci siamo mai disuniti, soprattutto nei momenti di grande difficoltà, non correndo mai rischi importanti. Siamo ripartiti bene in più di una circostanza, ma avremmo potuto fare molto meglio”. “Portiamo questo punto a casa, qualcuno dirà che si tratta dell’ennesimo 0-0, ma è essenziale per il raggiungimento dell’obiettivo- ha ribadito- La prima fase della prestazione mi ha soddisfatto, poi abbiamo sofferto anche perché il Giugliano ha guadagnato tanto nei cambi, mentre noi nelle sostituzioni abbiamo perso tantissimo”. Un riferimento che suona come un rimprovero indiretto per gli elementi inseriti in corso d’opera: Semprini e Rossetti avvicendati nella batteria offensiva, Provenzano e Diaby a rimodellare l’asse nevralgica. “La partita va letta: Labriola non stava facendo bene- ha precisato il tecnico ionico- Chi è entrato, non è che abbia operato benissimo, con grande onestà. Abbiamo tanti giocatori con dei problemi, che pagano l’inattività per infortuni. Però la compattezza e la solidità di squadra sono doti fondamentali che ci permettono di sopperire alla precarietà di tante situazioni”. Un carnet di otto partite al termine della stagione regolare, in agenda nell’epilogo di aprile: il Taranto ne disputerà cinque fra le mura amiche dello stadio Iacovone, mentre viaggerà ancora tre volte: “Noi giochiamo su noi stessi, abbiamo la possibilità di non guardare gli altri risultati in quanto beneficiamo di un vantaggio, seppur minimo, però importante- assicura mister Capuano- E’ normale che mancano sempre meno giornate alla fine, dobbiamo intensificare il nostro lavoro e lo faremo quotidianamente, auspicando il raggiungimento di un obiettivo che possa annullare tutte le vicissitudini avverse vissute durante l’attuale torneo”.














