di Francesco Pio Vinci
Rialzarsi subito dopo una sconfitta pesante e dimostrare di avere la forza per riprendere il cammino. Il Taranto supera l’Ugento per 3-1 allo stadio Erasmo Iacovone e ritrova i tre punti in una giornata che può rivelarsi importante per le ambizioni rossoblù nel campionato di Eccellenza pugliese. Una vittoria costruita soprattutto nella prima frazione, con due reti in rapida successione, e consolidata nella ripresa grazie al sigillo di Soldani. Nel finale, la splendida punizione di Becerri rende meno pesante il passivo per gli ospiti, senza però mettere in discussione il successo della formazione ionica.
Dopo la battuta d’arresto contro il Canosa, il Taranto era chiamato a fornire una risposta immediata sul piano del risultato e dell’atteggiamento. La squadra di Luca Tiozzo ha saputo indirizzare la gara nei momenti decisivi, mostrando concretezza sotto porta e sfruttando le occasioni create. Il risultato assume un valore ancora maggiore alla luce delle sconfitte del Canosa e del Taurisano, che consentono ai rossoblù di ridurre il distacco dalla vetta e di rilanciare le proprie ambizioni.
Il Taranto parte con il 3-4-3
Tiozzo conferma l’impostazione tattica basata sul 3-4-3, con Lombardo tra i pali e una linea difensiva composta da Guastamacchia, Morales ed Eijgenraam. Sulle corsie esterne agiscono Hadziosmanovic e Lupo, mentre in mezzo al campo trovano spazio Bonavolontà e Falzerano. In avanti il tecnico si affida al tridente composto da Taurino, Saraniti e Soldani.
L’Ugento, guidato da Oliva, risponde con un 3-5-2, cercando di sfruttare la presenza di Becerri e Tejada nel reparto offensivo e di creare densità nella zona centrale del campo.
La partita si apre con una fase di studio, ma al 12’ sono gli ospiti a farsi vedere in avanti. Becerri prova la conclusione in diagonale, cercando di sorprendere la difesa rossoblù. Lombardo, però, è attento e blocca il pallone, neutralizzando il tentativo e mantenendo inviolata la propria porta.
Il Taranto prende progressivamente confidenza con la partita e comincia a cercare con maggiore insistenza la via del gol, facendo leva sulla spinta degli esterni e sulla qualità delle combinazioni offensive.
Guastamacchia sblocca la partita, Saraniti raddoppia
Al 24’ arriva il vantaggio rossoblù. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra da Falzerano, Guastamacchia si inserisce in area e salta più in alto di tutti, colpendo il pallone e indirizzandolo in rete. Una soluzione efficace su palla inattiva, che permette al Taranto di sbloccare il risultato e di trovare quella fiducia necessaria per affrontare il resto della gara.
Il gol cambia l’inerzia dell’incontro e, pochi minuti più tardi, la squadra di casa trova anche il raddoppio. Al 27’ Lupo e Taurino confezionano una bella combinazione sulla corsia sinistra. Taurino entra in area e viene atterrato dal portiere dell’Ugento, Paduano. L’arbitro Mattia Celi di Bari non ha dubbi e assegna il calcio di rigore.
Sul dischetto si presenta Saraniti, che calcia con precisione e non lascia scampo all’estremo difensore avversario. Il pallone finisce in rete e il Taranto si porta sul 2-0, mettendo in discesa una partita nella quale era fondamentale ritrovare certezze dopo la delusione della precedente giornata.
Il doppio vantaggio consente ai rossoblù di gestire con maggiore tranquillità la parte conclusiva del primo tempo. L’Ugento prova a rimanere in partita, ma la formazione ionica conserva il controllo del risultato fino al termine dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro.
Le squadre rientrano negli spogliatoi con il Taranto avanti di due reti, grazie alle firme di Guastamacchia e Saraniti.
La ripresa e il cambio forzato di Saraniti
All’inizio del secondo tempo Tiozzo modifica l’assetto della squadra, inserendo Vukoja al posto di Eijgenraam. Il Taranto riparte con l’obiettivo di proteggere il vantaggio senza rinunciare alla possibilità di chiudere definitivamente i conti.
Al 55’ arriva una nota negativa per i padroni di casa: Saraniti è costretto a lasciare il campo per infortunio e viene sostituito da Rajkovic. L’attaccante, autore del gol del raddoppio, non può quindi proseguire la gara. Le sue condizioni saranno da valutare, mentre Tiozzo è chiamato a ridisegnare il reparto offensivo per affrontare la seconda parte della ripresa.
Il Taranto, nonostante il cambio forzato, continua a cercare la terza rete e trova il modo di colpire al 67’. L’azione nasce da una conclusione di Falzerano, sulla quale Paduano interviene respingendo il pallone. Sulla ribattuta si avventa Soldani, che è il più rapido a leggere la situazione e accompagna la sfera in rete.
È il 3-0, un gol pesante che premia la capacità dei rossoblù di seguire l’azione fino alla conclusione e di sfruttare una seconda opportunità davanti alla porta. La squadra di Tiozzo allunga ulteriormente e mette una seria ipoteca sul risultato.
Il tecnico interviene ancora dalla panchina al 69’, con gli ingressi di Delvino e Corvino al posto di Hadziosmanovic e Taurino. Nel finale trova spazio anche Monetti, che rileva Bonavolontà all’81’.
Becerri inventa una punizione spettacolare
Quando il risultato sembra ormai definito, l’Ugento riesce a trovare il gol della bandiera. All’85’ Becerri si incarica di battere una punizione dalla sinistra e disegna una traiettoria di grande qualità, superando la barriera e mandando il pallone in rete.
Una conclusione pregevole, che consente alla formazione salentina di accorciare sul 3-1 e di rendere meno ampio il passivo. La rete, tuttavia, non cambia sostanzialmente l’andamento della gara: il Taranto conserva due gol di vantaggio e deve soltanto amministrare gli ultimi minuti con attenzione.
L’arbitro concede cinque minuti di recupero. I rossoblù mantengono il risultato e, al triplice fischio, possono festeggiare una vittoria importante per il morale e per la classifica.
I numeri della partita: equilibrio nelle conclusioni, maggiore concretezza rossoblù
Il risultato finale racconta una gara nella quale il Taranto ha saputo capitalizzare meglio le proprie opportunità. Le statistiche indicano infatti 12 tiri complessivi per i rossoblù, di cui cinque nello specchio della porta, contro i 13 tentativi dell’Ugento, quattro dei quali indirizzati nello specchio.
Il dato delle grandi occasioni, cinque per il Taranto e quattro per gli ospiti, conferma che entrambe le squadre sono riuscite a costruire situazioni potenzialmente pericolose. A fare la differenza è stata soprattutto la capacità della formazione ionica di concretizzare nei momenti chiave, trovando tre reti e indirizzando il confronto già nel primo tempo.
I tiri respinti sono stati tre per parte, mentre i calci d’angolo hanno visto l’Ugento prevalere per cinque a quattro. Sul fronte disciplinare, i falli sono stati dieci per squadra. Il dato dei fuorigioco, invece, evidenzia sei posizioni irregolari del Taranto contro una sola degli ospiti.
Numeri che restituiscono l’immagine di un confronto combattuto, nel quale il Taranto ha saputo essere più incisivo sotto porta, costruendo un vantaggio sufficiente per gestire il finale nonostante la rete subita su punizione.
La classifica torna a sorridere: la rincorsa continua
Il successo contro l’Ugento rappresenta molto più di una semplice vittoria casalinga. Dopo la sconfitta contro il Canosa, il Taranto aveva bisogno di ritrovare immediatamente punti e fiducia, evitando che una battuta d’arresto potesse condizionare il percorso nelle giornate successive.
La risposta è arrivata attraverso tre reti, una prestazione concreta e la capacità di sfruttare le occasioni favorevoli. Guastamacchia ha aperto la strada, Saraniti ha trasformato il rigore del raddoppio e Soldani ha chiuso virtualmente i conti nella ripresa. La punizione di Becerri ha soltanto ritoccato il punteggio finale.
A rendere ancora più preziosa la giornata sono i risultati maturati sugli altri campi. Le sconfitte del Canosa e del Taurisano permettono infatti alla formazione rossoblù di ridurre il distacco dalla prima posizione, riaprendo prospettive importanti nella corsa al vertice.
La strada rimane lunga e il campionato richiederà continuità, attenzione e capacità di gestire anche le partite più complicate. Il Taranto, però, ha dimostrato di poter reagire alle difficoltà e di non voler rinunciare alle proprie ambizioni.
La vittoria sullo Ugento è un segnale positivo, ma adesso servirà dare seguito a questo risultato. Perché la vetta non si raggiunge con una singola prestazione, bensì attraverso una serie di risultati capaci di trasformare ogni occasione favorevole in un passo avanti. E in una giornata segnata dai passi falsi delle dirette concorrenti, i tre punti conquistati allo Iacovone possono rappresentare un tassello importante nella rincorsa rossoblù.
TABELLINO
TARANTO-UGENTO 3-1
Marcatori: 24’ Guastamacchia (T), 29’ rig. Saraniti (T), 67’ Soldani (T), 85’ Becerri (U).
Taranto: Lombardo; Hadziosmanovic (69’ Delvino), Guastamacchia, Lanzolla, Lupo; Bonavolontà (81’ Monetti), Eijgenraam (46’ Vukoja), Falzerano; Soldani, Saraniti (55’ Rajkovic), Taurino (69’ Corvino). A disposizione: Baietti, Odia, Lenti, Losavio. Allenatore: Luca Tiozzo.
Ugento: Paduano; Graziano, Castillo (46’ Giacobbe), Macias; Mennea (79’ Angelelli), Romano (81’ Gonzales), Gomez (46’ Maya), Lombardo (51’ Mbodji), Torres; Tejada, Becerri. A disposizione: Stella, Garofalo, Russo. Allenatore: Oliva.
Arbitro: Mattia Celi di Bari. Assistenti: Niccolò Gugliotta di Bari e Francesco Pio Taglia di Foggia.
Ammoniti: Lombardo e Gomez (U); Taurino (T).
Recupero: 2’ nel primo tempo; 5’ nel secondo tempo.
I NUMERI DEL MATCH
- Tiri totali (nello specchio): Taranto 12 (5), Ugento 13 (4).
- Tiri respinti: Taranto 3, Ugento 3.
- Grandi occasioni: Taranto 5, Ugento 4.
- Calci d’angolo: Taranto 4, Ugento 5.
- Fuorigioco: Taranto 6, Ugento 1.
- Falli commessi: Taranto 10, Ugento 10.
- Ammoniti: il riepilogo statistico riporta 1 per il Taranto e 3 per l’Ugento; il tabellino disponibile indica invece Taurino per i rossoblù e Lombardo e Gomez per i salentini.















