di Maurizio Corvino
Era una partita da vincere a tutti i costi, soprattutto dopo la sconfitta contro il Canosa e alla luce dei risultati maturati sugli altri campi, con le dirette concorrenti che avevano lasciato punti per strada. Il Taranto non fallisce l’appuntamento e supera l’Ugento per 3-1 allo stadio Erasmo Iacovone, ritrovando fiducia e soprattutto tre punti fondamentali in vista di un calendario che nelle prossime settimane si annuncia particolarmente impegnativo, tra campionato e Coppa Italia.
La squadra di Luca Tiozzo risponde con una prestazione concreta, nella quale il risultato conta più di ogni altra cosa. Il tecnico rossoblù rimescola le carte, propone un 4-3-3 e concede spazio a giocatori chiamati a dare freschezza alla manovra, facendo contemporaneamente rifiatare alcuni elementi che finora hanno sostenuto un carico importante di minuti e responsabilità. Le risposte sono incoraggianti: il Taranto indirizza la partita con Guastamacchia e Saraniti, chiude virtualmente i conti con Soldani e, pur concedendo a Becerri la rete del 3-1 nel finale, porta a casa una vittoria preziosa.
Ecco le pagelle dei rossoblù.
Le pagelle del Taranto
Lombardo 5,5 – Per quasi tutta la partita è chiamato a un lavoro ordinario, senza particolari interventi da segnalare. All’85’, però, arriva la punizione di Becerri, che sceglie una traiettoria splendida e trova l’incrocio dei pali. Lombardo sembra battezzare fuori il pallone, che invece si insacca nel sette. Una rete sulla quale resta il dubbio della lettura del portiere, anche se la qualità della conclusione dell’attaccante dell’Ugento è indiscutibile.
Hadziosmanovic 6 – Una prestazione ordinata per il treno montenegrino, meno appariscente del solito in fase offensiva anche per le caratteristiche del nuovo assetto tattico. Con la linea difensiva a quattro è chiamato a interpretare compiti differenti rispetto a quelli abituali, ma svolge il proprio lavoro senza particolari sbavature, garantendo attenzione e disciplina.
(68’ Delvino 5,5) – Entra per occupare la posizione di terzino destro, ma appare inizialmente un po’ spaesato. Dalla sua corsia arrivano alcune delle poche incursioni pericolose dell’Ugento. Deve ancora trovare pienamente le misure nel nuovo contesto tattico, pur avendo a disposizione minuti utili per inserirsi nelle rotazioni della squadra.
Lupo 6 – Gara di sostanza e attenzione per il centrocampista rossoblù, che bada soprattutto a garantire equilibrio e copertura. Quando trova lo spazio per accompagnare l’azione offensiva, però, dimostra di poter fare la differenza: è suo il pallone illuminante per Taurino nell’azione che porta al calcio di rigore. Una prestazione complessivamente positiva, impreziosita da una giocata decisiva.
Guastamacchia 7 – Sblocca la partita con un colpo di testa imperioso sugli sviluppi di un calcio d’angolo e offre una prova di grande affidabilità anche in fase difensiva. Attento nelle letture, deciso negli interventi e prezioso sui palloni alti, rappresenta uno dei punti di riferimento della retroguardia ionica. Il gol che apre la strada alla vittoria è la ciliegina su una prestazione eccellente.
Lanzolla 7 – L’esperto centrale si conferma un autentico leader difensivo. Guida il reparto con personalità, mantiene alta la concentrazione e non perde occasione per richiamare i compagni a un atteggiamento positivo. La sua esperienza si rivela preziosa soprattutto dopo la delusione di Canosa: una prova di sostanza, carattere e attenzione, da vero punto di riferimento per la squadra.
Bonavolontà 6 – Partita ordinata, senza particolari fronzoli. Gestisce il pallone con semplicità, cerca le soluzioni più funzionali alla manovra e si fa apprezzare per la determinazione nei contrasti. Prova anche a cercare la soddisfazione personale in zona offensiva, senza però trovare la conclusione vincente. Una prestazione utile per gli equilibri del centrocampo.
(81’ Monetti S.V.) – Entra quando la partita è ormai indirizzata e il tempo a disposizione è troppo limitato per esprimere un giudizio significativo.
Falzerano 6,5 – Una delle note più positive della giornata. L’esperto centrocampista mette in campo corsa, qualità e disponibilità, muovendosi con intelligenza tra le diverse zone del campo e contribuendo alla costruzione della manovra. Dai suoi piedi nasce il calcio d’angolo trasformato in gol da Guastamacchia e, nella ripresa, è sua la conclusione respinta da Paduano sulla quale Soldani si avventa per firmare il tris. Avrebbe meritato anche la gioia personale, ma una chiusura difensiva sulla linea gli nega il gol. Prestazione di spessore.
Eijgenraam 6 – Esordio positivo per il centrocampista olandese, che mostra ordine, disciplina tattica e una discreta capacità di impostazione. Tiene la posizione e prova a dare continuità alla manovra, senza strafare e senza commettere errori evidenti. La sostituzione all’intervallo rientra nelle scelte di gestione di Tiozzo, ma i primi segnali sono incoraggianti.
(46’ Vukoja 6,5) – Entra nella ripresa e conferma le qualità già mostrate nelle precedenti uscite. Porta solidità, geometrie e lucidità nella gestione del pallone, contribuendo a mantenere gli equilibri della squadra. Un ingresso prezioso, che dimostra quanto il Taranto possa contare su alternative affidabili anche in un periodo ricco di impegni.
Soldani 6 – Si sacrifica molto per rispettare le indicazioni tattiche, partecipando forse meno del previsto alla manovra offensiva e privilegiando il lavoro senza palla rispetto alla ricerca della giocata individuale. Non gli manca, però, la determinazione: lotta fino all’ultimo minuto e si fa trovare pronto sulla respinta di Paduano per firmare il 3-0. È il suo primo gol in campionato, dopo quello già realizzato in Coppa Italia. Una rete importante per il morale e per il percorso personale dell’attaccante.
Saraniti 7 – Una partita da gladiatore per il centravanti ionico. Segna il calcio di rigore del 2-0, ma il suo contributo va ben oltre la rete: combatte con i difensori avversari, protegge palloni, fa salire la squadra e lavora generosamente per i compagni. La sua esperienza e la sua presenza fisica si rivelano fondamentali per dare un riferimento al reparto offensivo. Esce al 55’ per infortunio: un’assenza che andrà valutata con attenzione in vista dei prossimi impegni.
(55’ Rajkovic 5) – Chiamato a sostituire Saraniti, non riesce a incidere come ci si aspetterebbe. Offre un contributo limitato in fase offensiva e fatica a rendersi utile nel lavoro di raccordo con i compagni. Un ingresso che non lascia il segno e sul quale sarà necessario ripartire per cercare risposte migliori.
Taurino 6,5 – Sempre pronto ad accendersi, mette in mostra vivacità e capacità di creare problemi alla difesa avversaria. È protagonista dell’azione che porta al calcio di rigore, quando viene atterrato in area da Paduano dopo una bella combinazione con Lupo. Da sottolineare anche il gesto di fair play: dal dischetto avrebbe potuto presentarsi lui, ma lascia la battuta a Saraniti, ricambiando con signorilità il favore ricevuto in occasione della partita contro il Novoli. Una scelta che racconta lo spirito del gruppo oltre al valore del singolo.
(68’ Corvino 5,5) – Le condizioni fisiche non sono ancora ottimali e si vede, ma l’impegno non manca. Cerca di gestire i palloni in avanti, prova a rendersi pericoloso e si mette a disposizione della squadra anche in fase difensiva, pressando e aiutando i compagni. Una prestazione condizionata dalla condizione atletica, con segnali di generosità che meritano di essere sottolineati.
L’allenatore
Tiozzo 6,5 – Dopo la sconfitta di Canosa serviva una reazione immediata e il tecnico rossoblù ottiene la risposta che cercava. Cambia modulo, passa al 4-3-3, inserisce giocatori che possono garantire nuove soluzioni e concede riposo ad alcuni elementi che avevano accumulato un minutaggio importante. La squadra vince, segna tre gol e gestisce una partita delicata senza farsi condizionare dalla necessità del risultato. Anche le rotazioni assumono un valore strategico: con il campionato e la Coppa Italia all’orizzonte, preservare energie e coinvolgere più giocatori può rivelarsi determinante. La rete subita nel finale non cancella il merito di una gestione complessivamente positiva.
Una vittoria che può valere doppio
Il 3-1 contro l’Ugento restituisce serenità al Taranto e permette di guardare con maggiore fiducia alle prossime settimane. I risultati delle dirette concorrenti hanno aperto una finestra importante per recuperare terreno in classifica, ma sarà necessario dare continuità alla vittoria dello Iacovone.
Le indicazioni arrivate dalle pagelle sono incoraggianti: una difesa guidata da Guastamacchia e Lanzolla, un centrocampo nel quale Falzerano ha saputo unire qualità e quantità e un attacco che ha trovato in Saraniti un riferimento prezioso. Da segnalare anche l’esordio positivo di Eijgenraam e l’affidabilità di Vukoja, mentre le condizioni di Saraniti rappresentano il principale punto interrogativo in vista dei prossimi appuntamenti.
Tiozzo, intanto, sembra aver trovato nuove soluzioni tattiche e una maggiore possibilità di gestire le energie. In un calendario che non concederà molte pause, la capacità di distribuire il minutaggio senza perdere competitività potrebbe fare la differenza. Il Taranto riparte da tre punti pesanti e da una certezza: per restare in corsa verso la vetta serviranno non soltanto i gol dei protagonisti più attesi, ma anche il contributo di tutto il gruppo.















