di Maurizio Corvino
Il giovane laterale rossoblù Alessio Sansò è intervenuto durante la trasmissione FootBall Club, condotta dal direttore di GiornaleRossoblu.it Maurizio Mazzarella, parlando del momento della squadra, delle ultime partite e dei suoi obiettivi personali con il Taranto.
La gara con il Racale – “È stata una partita molto dura contro una squadra ben organizzata, con un ottimo allenatore che ho avuto l’anno scorso a Gallipoli. Però alla fine era importante vincere e la nostra mentalità è sempre quella di puntare al bottino pieno”.
Buon inizio di gara – “La prima mezz’ora di partita l’abbiamo giocata molto bene e abbiamo trovato i gol, poi nel secondo tempo abbiamo gestito senza correre rischi per portarla a casa”.
La sfida con il Novoli – “Sinceramente l’avversario è il nostro ultimo pensiero. Noi dobbiamo ragionare da squadra e cercare di raggiungere il nostro obiettivo in tutti i modi possibili”.
La sua condizione fisica – “Ho avuto un problema al tendine rotuleo del ginocchio ma piano piano sto recuperando”.
Il periodo difficile della squadra – “Abbiamo avuto un periodo con parecchi giocatori infortunati, la rosa non era al completo, i risultati non arrivavano ed eravamo in difficoltà. Adesso stiamo rientrando e ci sentiamo più sicuri. C’è più concorrenza anche tra di noi, ma ci vogliamo bene e siamo pronti a lottare per il nostro obiettivo”.
La piazza di Taranto – “Giocare per il Taranto è bellissimo, è una piazza importantissima e personalmente penso sempre a migliorare di settimana in settimana”.
Le sue caratteristiche – “Sono principalmente un giocatore di fascia: posso fare il terzino oppure il quinto a centrocampo. Sono un giocatore di corsa”.
Gli inizi nel calcio – “Ho iniziato a Casarano con mister Pasquale Bruno. Quell’anno eravamo tutti sotto età, del 2007, e giocavamo con i Giovanissimi invece che con gli Esordienti. Poi c’è stato l’anno del Covid e successivamente sono andato a Gallipoli dove, sempre sotto età, ho fatto gli Allievi e la Juniores fino ad arrivare l’anno scorso in prima squadra”.
Il futuro e il contratto – “Per adesso il mio obiettivo è quello di salire di categoria con il Taranto. Contrattualmente ho ancora un anno e mi farebbe piacere rimanere a Taranto”.
Su Magalhaes – “Lo conosco bene perché abbiamo giocato insieme a Gallipoli. È un giocatore di qualità, con una buona tecnica e spero possa trovare spazio perché può tornarci utile”.
Su Loiodice – “Il capitano è un vero leader. A noi giovani dà sempre tanti consigli, fa gruppo ed è un bravissimo ragazzo dentro e fuori dal campo”.
I compagni più esperti – “Da loro cerco di imparare ogni giorno, sia in allenamento che in partita, e allo stesso tempo cerco di farmi trovare pronto quando vengo chiamato a giocare”.
Il rapporto con mister Danucci e il direttore Pagni – “Con il mister si è subito creato un ottimo rapporto. Appena sono arrivato abbiamo parlato e mi ha dato fiducia. Il direttore invece è una figura diversa: viene a tutti gli allenamenti e ogni tanto mi ferma per parlare degli aspetti su cui posso migliorare”.
Il numero 41 – “Non ha un significato particolare. Mi piace molto il calciatore Yamal, che ha esordito con il 41, e allora ho scelto di indossare lo stesso numero”.
L’affetto dei tifosi – “Avere l’affetto dei tifosi è molto bello. Sono presenti ogni domenica, ci danno supporto e lo hanno fatto anche quando abbiamo attraversato momenti negativi”.
Il Torneo delle Regioni – “Essere convocato sarebbe una bella emozione perché vengono scelti i migliori della Puglia. Tra due settimane dovrebbe esserci il Torneo delle Regioni ed esserci sarebbe importantissimo perché ci si confronta con i migliori di tutte le regioni. Spero di esserci anche con altri compagni”.














