di Maurizio Corvino
Che quest’anno il settore giovanile del Taranto F.C. avesse intrapreso una strada diversa dal passato ve lo stavamo già raccontando e l’impegno e i sacrifici del Presidente Massimo Giove insieme all’ottimo lavoro svolto da Paolo Alota e dal suo staff sta dando già i primi risultati. Se sotto gli occhi di tutti ci sono i risultati dei ragazzi di mister Marino nel Campionato di Primavera4, dietro di loro c’è una schiera di ragazzi in costante crescita che ha portato un giovanissimo tarantino a sostenere uno stage di due giorni presso il settore giovanile del Sassuolo, negli ultimi anni fucina di giovani interessantissimi nel panorama calcistico nazionale.
L’opportunità di mostrare le sue qualità è stata data a Francesco Turbato, tarantino doc, classe 2009, attaccante estroso dell’under 15 di mister Recchia che lo schiera nonostante sia sotto età per la categoria dei suoi ragazzi (2008). Turbato è un ragazzo molto abile nell’uno contro uno, gioca da seconda punta o esterno offensivo, grazie al suo carattere umile, alla scrupolosità che mette negli allenamenti quotidiani e all’attenzione che pone nel mettere in atto ogni indicazione dello staff tecnico, da inizio stagione ad oggi ha avuto una crescita esponenziale che lo ha portato a incuriosire gli osservatori di molte squadre fino ad ottenere la convocazione presso il prestigioso MAPEI Football Center del Sassuolo.
Francesco Turbato è, ad oggi, solo il primo dei tanti ragazzi che sono finiti sui taccuini di osservatori di squadre di categorie superiori, tanto è vero che nelle prossime settimane saranno previsti altri stage per altri giovani Rossoblù. La soddisfazione è enorme per i tecnici che hanno sempre sostenuto che più dei risultati è importante la crescita dei ragazzi, come tanta è la soddisfazione anche di tutto lo staff tecnico e societario ionico, il lavoro fatto bene ripaga sempre, anche di qualche sacrificio. A Francesco diamo il nostro in bocca al lupo, che questo stage possa dargli ancora più convinzione che in futuro possa aprirgli la possibilità di assaporare il grande calcio, con grande orgoglio suo e nostro, in quanto figlio della nostra Taranto.














