La data dell’11 ottobre 2002, ha portato la ferale notizia, per il calcio ionico, della scomparsa di Enrico Cannata, ex bandiera rossoblù, giunto a Taranto nel 1980 e ricordato, quale centrocampista, molto presente in campionato e con il vizio di goal anche importanti.
Nato a Milano, il 20 ottobre 1953, prestante centrocampista (alto metri 1,83 per 77 kg di peso), giocò tra il 1971 e il 1974 con il Legnano (per un totale di 49 presenze e 5 reti in Serie C1). Nel 1974-1975 disputò ancora la Serie C con il Riccione (30 presenze e 5 reti), mentre nel 1975-1976 passò al Benevento (29 gare e 3 gol).
Dal 1976 calcò l’Arena Garibaldi con il Pisa dove, in tre anni, disputò 93 partite segnando 12 reti in Serie C e contribuì alla promozione in Serie B nel 1979, la stagione seguente in cadetteria disputò 30 presenze e segnò 2 reti con i nerazzurri.
Nel 1980 si trasferì a Taranto dove giocò da titolare ancora in Serie B (Anno Sportivo 1980 – 81), con 37 presenze e 4 reti segnate (una rete in Taranto – Foggia 2 – 0 del 5 ottobre 1980; una rete in Taranto – Varese 3 – 2 del 19 ottobre 1980; una rete in Taranto – Genoa 1 – 0 del 29 marzo 1981; una rete in Taranto – Pescara 3 – 1 del 31 maggio 1981).
Nel 1981 passò al Parma, dove in due stagioni disputò 51 partite in Serie C1, segnando 16 reti. In carriera totalizzò complessivamente 65 presenze e 7 reti in Serie B.
Nel suo palmares contò ben due promozioni con il Pisa (1978 – 79) dalla C1 alla B e Parma (1983 – 84) dalla C1 alla B.
Un lutto improvviso, a soli 68 anni (alla vigilia del suo 69°), ma il ricordo rimarrà indelebile per lo spirito di attaccamento in una stagione che, per il Taranto, segnò la retrocessione in serie C, causa una penalizzazione che fu funesta per i colori rossoblù.
Fabrizio Di Leo














