Le parole di Vittorio Galigani, consulente del presidente del Taranto Massimo Giove, attraverso un post su Facebook, erano sembrate particolarmente eloquenti. Quando l’esperto dirigente si pronuncia, di solito gatta ci cova e così tanto tuonò che piovve.
Nella giornata di mercoledì 28 febbraio, Gabriele Gravina presidente della Figc ha effettuato un sopralluogo presso il campo sportivo di Faggiano, attualmente in comodato d’uso al Taranto FC 1927, assieme a Michele Emiliano presidente della Regione Puglia, a sua volta accompagnati da Massimo Giove, presidente rossoblu e dal sindaco di Faggiano Antonio Cardea. All’incontro hanno presenziato Enzo Sapia vicepresidente del club ionico e lo stesso Vittorio Galigani, oltre all’ex assessore del Comune di Taranto Manzulli.
L’intento del Taranto sarebbe quello di ottenere fondi per la ristrutturazione dell’impianto ed evitare di migrare due anni lontano dalla città. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, il progetto prevede la costituzione di tre settori, in base al regolamento per la Serie C, con tribune mobili per un totale di 6.000 spettatori circa, con l’ulteriore previsione della creazione di una foresteria per il settore giovanile, vecchio pallino del presidente Giove.
Il sopralluogo ha accertato la potenziale possibilità affinché tal progetto possa divenire realtà. Nel corso dell’incontro le parole di Gravina non hanno dato spazio ad eventuali equivoci. Per il presidente della FIGC il Taranto deve giocare a Taranto.
Le spese sarebbero di circa 2 milioni di Euro ed in questo sarà essenziale il ruolo della Regione Puglia. L’impianto resterebbe al Taranto per 18 anni e consentirebbe alla squadra di allenarsi e giocare nel periodo che poi porterà ai Giochi del Mediterraneo in attesa della ristrutturazione dello Iacovone.














