Il Taranto dopo 13 anni espugna il Degli Ulivi di Andria, una vittoria che è come un brodino per un ammalato, fa bene al momento ma non ti fa guarire. Si, di oggi salviamo solo i tre punti, il Taranto è in piena confusione societaria e tecnica con giocatori pronti con le valigie e un allenatore che ancora stenta a dare un’identità di gioco alla squadra. La testa della classifica è decisamente lontana e ad oggi è davvero proibitivo pensare ad una rimonta anche perchè comandano in due (Bitonto e Foggia) e considerando gli anni passati è difficile credere ad un calo di entrambe, se poi pensate che stiamo ancora aspettando il calo del Picerno…. Il fattore che poi più ci lascia perplessi è constatare che la squadra vista oggi non sembra proprio capace di alzare il ritmo e provare a rimontare le battistrada, al cospetto di un’Andria “imbarazzante” abbiamo vinto con la giocata di un singolo senza mai imbastire una trama di gioco e sprecando per egoismo e imprecisione le poche occasioni avute per blindare la vittoria.
Alla fine va bene così, ci portiamo via tre punti dal Degli Ulivi semi deserto, assenti gli ultras di casa per protesta e assenti gli ultras tarantini ai quali, nell’indifferenza totale si continua a proibire di viaggiare nemmeno fossero gli Unni del nuovo Millennio.
Si chiude malinconicamente questo girone di andata che nelle premesse doveva vederci protagonisti con poche speranze per il futuro e certezze anche di meno, anzi l’unica certezza inconfutabile è che meritiamo di più.
Buone feste a tutti i tifosi rossoblù.














