Il Taranto torna al successo dopo la pausa del campionato e lo fa superando per due a zero un Altamura combattivo sin dai primi minuti di gioco. Protagonisti della vittoria sono stati D’Agostino con la rete che ha sbloccato la gara direttamente da calcio di rigore e Favetta, subentrato nella ripresa autore del 2-0. Al termine dell’incontro in sala stampa il tecnico Luigi Panarelli ha esaminato il match: “L’Altamura è venuta a Taranto a giocarsi la gara con grande personalità, cosa che non tutte le squadre avversarie hanno fatto su questo campo. Alla fine abbiamo guardato la classifica come è normale che sia ma io voglio che la mia squadra sia concentrata su se stessa, abbiamo l’obbligo di guardare avanti. Ci tenevo a non prendere gol, c’è stata una sola occasione in una mischia con la palla che ha sbattuto sulla traversa. Mi avrebbe dato fastidio prendere gol sull’unica occasione creata da parte dei biancorossi. Dopo la partita di Gravina ero rammaricato per non aver visto la squadra che conoscevo mentre oggi ho ritrovato un gruppo desideroso di vincere nonostante le avversità. Abbiamo sperimentato la difesa a 3 con discreto successo. L’attesa per questa gara era tanta, volevamo subito rifarci e allo stesso tempo dovevamo gestire la tensione. Con un poco più di concretezza avremmo potuto vincere più agilmente. Se non credessi nella rimonta non sarei qui, non ha senso non crederci se il campionato si baserà sui valori della lealtà fino in fondo. La Gelbison affronterà il Picerno mercoledì ma noi siamo concentrati solo sulla sfida di domenica prossima. I cambi nella formazione non dipendono dalla mia filosofia ma da quello che i ragazzi fanno in allenamento e dalle loro caratteristiche. Oggi avevo Marsili non in ottime condizioni perché reduce dall’influenza e Salatino e Ferrara squalificati. In più a metà del primo tempo si è aggiunta l’ammonizione di Menna e ho dovuto sostituirlo con Bova. A fine gara sono andato a salutare i tifosi dell’Altamura in quanto con loro c’è un rapporto di empatia e stima. Sono stato con loro due anni e mezzo e ho bei ricordi della mia esperienza ad Altamura. Oggi un ringraziamento speciale lo faccio anche a nome della squadra al pubblico dello Iacovone che non ha smesso mai di incitarci, neanche quando per imprecisione perdevamo qualche pallone.”
Andrea Loiacono













