La due giorni di Maurizio Pellegrino a Taranto è terminata dopo aver incontrato nella mattinata di sabato mister Laterza. Un meeting propedeutico che conferma con chi la squadra rossoblu ripartirà nella prossima stagione. Un dialogo costruttivo tra i due, che segue al ricco pranzo tra l’ormai ex dirigente del Catania e Massimo Giove nella giornata di venerdì. Simposio in cui entrambi si sono mostrati progetti, programmi e intenzioni. Pellegrino ha visitato lo Iacovone ed anche l’impianto di Faggiano, cercando di capire quello che potrebbe essere l’immediato ed il prossimo futuro del Taranto FC 1927.
Tra Pellegrino e Giove c’è già sintonia. Il dirigente siciliano ha chiesto tempo, ma è quasi certo che sarà lui il nuovo direttore sportivo. Nelle sue mani c’è già un contratto di tre anni su cui va solo apposta la firma. Un colpo a sorpresa di Massimo Giove che ha spiazzato tutti coloro che nel corso delle ultime settimane credevano in una promozione di Sapio a cui il massimo dirigente ionico non ha mai pensato, nonostante c’è chi continua a giurare ed affermare che sia saltata una trattativa che non c’è mai stata.
Chi conosce bene il patron ionico, sa che nella sua mente Pellegrino è sempre stato in pole position. Diversi in questi giorni sono stati gli incontri ed i confronti, ma solo venerdì l’ex Catania è giunto per la prima volta in riva allo Ionio. La scelta di Pellegrino, ormai prossimo alla firma, conferma la bontà del progetto Giove e consente all’attuale società di alzare notevolmente il livello come richiesto da gran parte della tifoseria, con buona pace dell’ambiente da sempre critico e ostile all’attuale società che in barba al bene del Taranto proseguirà nei propri intenti di contestazione a prescindere da quelle che saranno le scelte.
Sapio ha offerte dalla Triestina sempre nell’ambito delle giovanili, possibile che possa accettare, mantenendo comunque la gestione del settore giovanile del Taranto attraverso una società a lui stesso subordinata. Di questo probabilmente si è parlato nel famoso pranzo di cui noi stessi ne abbiamo narrato nella scorsa settimana e non di una promozione molto remota al ruolo di direttore sportivo, con Laterza tra l’altro sempre ben saldo sulla panchina rossoblu (nonostante sia stato in discussione nel corso della stagione dopo le sconfitte di Bari ed Andria) e mai in competizione con Abascal o Bigica.
Poi c’è chi gioca a fare politica cercando di travisare la verità, ma questo è un altro discorso. La sensazione è che tra Giove, Pellegrino e Laterza sia nata una sintonia importante, che va solo ratificata e ufficializzata. I prossimi giorni saranno determinanti, ma se il buon giorno si vede dal mattino, è già un buon giorno.
Maurizio Mazzarella














