Il ridimensionamento delle risorse destinate all’hub dell’eolico offshore del porto di Taranto riaccende il dibattito politico sul futuro industriale della città. Il finanziamento previsto per lo scalo ionico è passato da 28,5 a 13,94 milioni di euro per il 2026. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che la riduzione dovrebbe essere temporanea, assicurando un reintegro delle risorse nel corso del 2027.
Sulla vicenda interviene il senatore Mario Turco, vicepresidente e delegato alle Politiche economiche e fiscali del Movimento 5 Stelle, che in una nota parla di «ennesimo taglio ai danni di Taranto».
«Il Governo Meloni dimezza le risorse per l’hub dell’eolico offshore del porto ionico, da 28,5 a 13,94 milioni di euro», sostiene Turco, contestando anche la prospettiva di un recupero delle somme nel bilancio del 2027.
Il senatore inserisce il provvedimento in un quadro più ampio e ricostruisce una serie di progetti che, a suo giudizio, sarebbero stati cancellati, ridimensionati o trasferiti negli ultimi anni. Tra questi cita il miliardo di euro destinato al progetto di riconversione dell’ex Ilva nell’ambito del PNRR, i 46 milioni previsti per l’accelerazione della ferrovia Taranto-Battipaglia-Napoli, gli oltre 200 milioni del progetto Ferretti, l’investimento Renexia quantificato in circa 500 milioni e i 50 milioni dell’Acquario Green.
Turco quantifica complessivamente in oltre 1,8 miliardi di euro le risorse pubbliche e gli investimenti industriali potenziali che, secondo la sua ricostruzione, sarebbero venuti meno per Taranto.
«Non è un caso isolato, ma è una lunga serie», afferma il vicepresidente del M5S, secondo cui la città avrebbe bisogno di certezze sul piano degli investimenti e della riconversione economica e occupazionale.
Sul fronte dell’eolico offshore, il quadro finanziario nazionale è effettivamente cambiato: la dotazione complessiva inizialmente prevista per Taranto e Augusta è passata da oltre 78 milioni a circa 38,3 milioni di euro, con la quota destinata a Taranto ridotta da 28,5 a 13,94 milioni.
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Giovanni Gugliotti, ha tuttavia riferito delle rassicurazioni ricevute dal ministro Pichetto Fratin circa il carattere temporaneo della riduzione e il reintegro delle risorse nel 2027.
Turco chiede invece che le risorse vengano ripristinate «adesso» e sollecita il Governo a chiarire quale prospettiva industriale intenda garantire a Taranto.















