Di seguito le dichiarazioni del sindaco di Taranto, Piero Bitetti.
«I tre tocchi della troccola sul portale della chiesa del Carmine sono stati l’atto conclusivo dei Riti della Settimana Santa. Oltre ogni retorica, la città vive questo gesto come un momento di altissimo valore spirituale che chiude tre giorni che, ogni anno, rinnovano il nostro senso di appartenenza a una comunità.
I Riti della Settimana Santa sono giorni di riflessione e condivisione: rappresentano il superamento delle divisioni, il “miracolo” che ogni anno si compie in una città che sa unirsi anche nelle diversità.
Quest’anno li ho vissuti con particolare intensità, da sindaco di una comunità che sento bisognosa di ascolto e comprensione. Camminando per le strade ho avvertito il bisogno di parola, oltre una stretta di mano e un abbraccio. Questi giorni sono stati per me preziosi per ascoltare il punto di vista dei miei concittadini, in un clima non astioso, ma reso accessibile dalla fede e dalla spiritualità. Conservo tutto: i sorrisi e le piccole promesse che mi hanno strappato per rendere Taranto più vivibile.
Tra i tanti concittadini che hanno affollato le vie delle processioni, ho ritrovato anche quella che chiamo la “Taranto che torna”, che non è fatta solo di giovani, studenti e fuori sede, ma anche di uomini e donne che per lavoro sono emigrati altrove. Conservo come obiettivo quello di poter dare loro la possibilità di rientrare qui, da noi, e di creare le condizioni affinché il loro talento sia speso nella nostra terra. Un obiettivo che non è semplice speranza, ma una programmazione che costruiamo giorno dopo giorno.
Al termine di queste lunghe giornate di processioni e fede, auguro ai tarantini una buona Pasqua, nella consapevolezza che le grandi sfide si vincono solo insieme».














