di Domenico Ciquera
Al termine del match contro il Vicenza, l’allenatore Eziolino Capuano ha tenuto la conferenza stampa post gara.
Ecco le sue parole:
Partita – Il risultato non è assolutamente giusto. Ci crediamo, andremo a fare quest’altra partita. Penso che abbiamo fatto un’ottima partita. Noi temevamo molto le palle inattive. Loro hanno creato il 70/80% dei loro gol su palle inattive. L’avevamo preparata bene, abbiamo regalato un calcio d’angolo e lì abbiamo subito gol. Il Taranto ha creato, ci sono stati 3 miracoli di un portiere che stasera si è dimostrato molto molto bravo. Negli ultimi 30 minuti non uscivano dalla loro metà campo, speculando, perdendo tempo in continuazione, anche mostrando esperienza. Il Taranto ha preparato in maniera ottimale la gara, lavorando con Orlando tra le linee perché loro avevano tanta fisicità dietro e gli ha fatto male. Il fatto di aver preso gol nei primissimi minuti poteva tagliare le gambe a chiunque, ma a noi non lo ha fatto, abbiamo continuato a giocare. Abbiamo cambiato sistema di gioco e poi bisogna riconoscere il valore di una squadra fortissima, partita per vincere il proprio girone e non ci è riuscita. Era la squadra più forte che potessimo incontrare, ma sono orgoglioso di aver giocato alla pari contro questa grandissima squadra. Ai miei ragazzi non posso dire altro che bravi e grazie, ma non è finita, c’è ancora una grande partita e dobbiamo crederci.
Formazione iniziale – Abbiamo giocato 3-4-3 e al posto di Kanoute ha giocato Orlando. Poi ha giocato la stessa formazione. Ho messo in campo Calvano, che non è in condizione. Per me è un calciatore imprescindibile, però è tanto che non si allena, così come tanti altri giocatori. È normale, Calvano non è quello di qualche settimana fa, lo abbiamo centellinato. Non l’abbiamo fatto giocare con il Picerno. Oggi mancavano due giocatori importantissimi e che in maniera stoica hanno convissuto sempre con grandi problematiche. È normale che gli sono state fatte delle scelte. È caduto su Calvano perché Ladinetti aveva la febbre, non ha nemmeno mangiato con la squadra. L’abbiamo sostenuto in maniera energica per mandarlo in campo. Fosse stato al 100%, avremmo fatto una scelta diversa. La cosa che mi fa essere fiducioso è che negli ultimi minuti, loro non riuscivano ad uscire, noi eravamo anche sbilanciatissimi, quindi ci potevano far male. Invece, noi accorciamo anche bene, mostrando anche una grandissima condizione atletica.
Ritorno – Noi lo andremo a giocare come ce la siamo giocata stasera. Sicuramente, partiamo con tanta difficoltà. Dovremo fare due gol, siamo una squadra viva. È vero, siamo stanchi. Giocare ogni 2-3 giorni non è facile. Se vediamo tutte le squadre che hanno giocato le due partite ravvicinate, hanno perso tutte. Quando giochi ogni 2 giorni e incontri una squadra che arriva fresca, è normale che hai qualche difficoltà. Io in questo devo ringraziare i ragazzi perché, anche se loro erano una squadra fresca, preparata e ferma da dieci giorni, la mia è una squadra che ha giocato sempre sotto pressione. Negli ultimi 30 minuti, la mia squadra non era stanca ma è sembrata poco lucida e con le idee annebbiate, però è normale.
Attacco – Si poteva fare meglio, si poteva fare gol. È stato bravo il portiere. L’azione del primo tempo è stata bellissima, quando abbiamo portato Zonta a 6 metri dalla porta, è normale che lì devi fare gol. C’è anche la bravura del portiere e io penso che il miracolo l’ha fatto sul finale con la mano di richiamo su De Marchi.
Cosa è mancato – Noi siamo una squadra che lavora moltissimo sull’aggressione e anche nel primo tempo, gli abbiamo recuperato 3 palle davanti alla porta. Abbiamo sbagliato la qualità nell’ultimo passaggio. Questa è una squadra che è andata oltre le più rosee aspettative, grazie al loro impegno, alla loro dedizione, ai loro allenamenti ad intensità altissima. C’è gente che ha corso tutto l’anno, che magari faceva gol quando era più lucida, convivendo anche con problematiche di natura traumatica. Questi ragazzi sono andati molte volte in campo con l’antidolorifico, per esempio Calvano, lo ringrazierò per tutta la vita. Questi ragazzi sono andati in campo e hanno dato il cuore, hanno dato l’anima, si sono dimostrati degni di una platea del genere. È la cosa che mi ha soddisfatto di più, è che dopo una sconfitta, tutto il pubblico, 12 mila persone, hanno applaudito. Questa è la cosa più bella che difficilmente si vede su un campo di calcio. Noi non siamo ancora fuori, ce l’andremo a giocare perché la prestazione di questa sera mi lascia convinto in positivo.
Conoscenza dell’avversario – È normale che avessimo difficoltà di conoscenza. Abbiamo dovuto preparare la partita in poche ore. Eravamo convinti che il Vicenza giocasse 343 o 3421, quando ho visto la formazione ho pensato giocassero 3511. Noi abbiamo avuto poche ore per prepararla, ma comunque l’abbiamo preparata bene. La cosa più bella è stata tenere 90 minuti in campo Orlando, perché non dava punti di riferimento su una difesa molto fisica. Il più grande rammarico è aver preso quel gol. Se noi avessimo avuto tranquillità fisica, mentale e non gli impegni ravvicinati in 2 giorni, sarebbe stata un’altra partita.
Ferrara – Ferrara è stato 2 mesi fermo e quindi non aveva ritmo gara. È entrato a Latina per dargli ritmo gara, era anche ammonito. Poi in quel momento ho deciso di passare a 4, anche perché era ammonito, non perché stesse facendo male. Ho cercato in tutti modi, leggendo variando, la partita di poterla recuperare e c’eravamo anche riusciti.
Orlando – Orlando ha fatto una partita favolosa. Per la prima volta l’ho tenuto in campo 90 minuti. Di solito li alterno perché non lo prendevano mai. Poi, a 10 minuti dalla fine, è andato in debito di ossigeno notevole. Ma Orlando ha fatto una grandissima partita, tutta la squadra ha fatto benissimo.














