«Taranto non resterà in silenzio». Con queste parole il sindaco Piero Bitetti ha commentato con fermezza la sospensione del Tarlatamab, farmaco sperimentale utilizzato in uso compassionevole per il trattamento di forme avanzate di carcinoma polmonare.
Una decisione definita «gravissima», legata a tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa, che potrebbe costare la vita a decine di pazienti. Tra questi, Chiara, 63 anni, tarantina, simbolo di una battaglia contro il tempo e contro un tumore aggressivo che ora rischia di essere privata di una concreta possibilità di cura.
«Mi attiverò immediatamente con il Ministero della Salute e la Regione Puglia – ha dichiarato Bitetti – per richiedere una deroga urgente che consenta l’immediata disponibilità del farmaco a Taranto. La vita non può essere ostaggio di logiche di mercato».
Il primo cittadino ha ribadito il ruolo della città nella lotta contro le disuguaglianze e le ingiustizie: «Questa comunità ha sempre lottato. Oggi lo fa per Chiara e per tutti coloro che non hanno più tempo da perdere. Lo Stato non può abbandonare chi combatte fino all’ultimo respiro. La salute non può diventare una pedina nelle trattative commerciali».
Il sindaco ha infine lanciato un appello alle istituzioni nazionali affinché si assuma una posizione netta e tempestiva a tutela dei pazienti più fragili: «Ogni giorno è prezioso. Taranto farà la sua parte, con ogni mezzo possibile».













