di Giuseppe Pio Romanazzi
Al termine di Taranto-Atletico Racale, terminata con la vittoria dei rossoblù, l’allenatore della formazione salentina Graziano Tartaglia ha analizzato la gara ai microfoni di Antenna Sud, soffermandosi in particolare sull’approccio della squadra di casa e sul cambio della guida tecnica.
Il tecnico dell’Atletico Racale ha riconosciuto i meriti del Taranto nella prima parte dell’incontro: «Non siamo partiti bene, ma questo è stato merito del Taranto perché il Taranto ha spinto molto all’inizio e aveva voglia di rivalsa con il cambio dell’allenatore».
Tartaglia ha poi sottolineato la qualità dell’organico rossoblù, ritenendo che la squadra possa avere un ruolo importante nel prosieguo della stagione. «I calciatori che ha il Taranto formano una grande squadra e sono convinto che si riprenderanno alla grande», ha spiegato l’allenatore dell’Atletico Racale, aggiungendo un invito alla pazienza nei confronti del nuovo tecnico: «Bisogna dare all’allenatore il tempo di lavorare».
«Dal 25’ abbiamo fatto una grande partita»
Analizzando invece la prestazione della propria squadra, Tartaglia ha individuato nel corso della prima frazione il momento della svolta per i suoi uomini. «Dal 25esimo del primo tempo in poi abbiamo fatto una grande partita e abbiamo tenuto il pallino del gioco», ha dichiarato.
L’Atletico Racale, secondo il tecnico, avrebbe avuto le possibilità per rimettere in equilibrio la partita, pur dovendo fare i conti con le occasioni costruite dal Taranto. «Potevamo anche pareggiarla, però anche il Taranto ha avuto diverse chance e, come ho detto prima, ha dei giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi momento», ha osservato Tartaglia.
Parole che testimoniano il rispetto del tecnico nei confronti della formazione rossoblù, soprattutto per la qualità individuale dei suoi interpreti, capaci di incidere sulla gara anche nei momenti più delicati.
Una squadra giovane e alle prese con diverse assenze
Tartaglia ha quindi evidenziato le difficoltà affrontate dall’Atletico Racale nella preparazione e nella gestione della partita. La formazione salentina, infatti, si è presentata all’appuntamento con un organico particolarmente giovane e con diverse indisponibilità.
«Noi siamo una squadra di un’età media giovanissima, di soli 20 anni», ha spiegato il tecnico, sottolineando come le assenze abbiano condizionato anche le scelte durante l’incontro. «Oggi c’erano anche diversi calciatori indisponibili e sono stato costretto a fare degli spostamenti con gli under».
Nonostante le difficoltà, Tartaglia ha promosso senza riserve la prestazione dei calciatori scesi in campo: «Chi ha giocato ha fatto bene, anzi benissimo».
L’obiettivo: divertirsi e conquistare la salvezza
Infine, l’allenatore dell’Atletico Racale ha delineato con chiarezza gli obiettivi della propria squadra, chiamata a confrontarsi in un campionato particolarmente competitivo.
«Il nostro obiettivo è divertirci e salvarci», ha affermato Tartaglia, consapevole del livello delle avversarie inserite nel girone. Il tecnico ha citato alcune delle formazioni maggiormente accreditate: «Con squadre come il Taranto, il Canosa, lo Squinzano, il Trani e l’Uc Bisceglie non si può chiedere di più».
La ricetta, dunque, è quella di continuare a lavorare senza cambiare identità, affrontando ogni partita con lo stesso spirito. «Noi andremo avanti per la nostra strada e lotteremo sempre così», ha concluso Tartaglia, aggiungendo: «Anche perché per caratteristiche dobbiamo farlo per forza».
Una filosofia precisa per l’Atletico Racale, che nonostante la sconfitta ha raccolto indicazioni positive dalla trasferta e guarda al prosieguo del campionato con l’obiettivo di conquistare la permanenza nella categoria attraverso organizzazione, entusiasmo e valorizzazione dei giovani.














