Contattato dal collega Nico Marvulli della Gazzetta del Mezzogiorno, il direttore sportivo del Team Altamura ha dichiarato:
“In altre regioni, come il Molise, le ordinanze sono state fatte. Il protocollo è molto rigido e prevede posti numerati, distanziamento, obbligo di mascherina e di misurazione della temperatura. Percorsi obbligati. Tutte prevenzioni che come società possiamo garantire ai nostri tifosi. Ci sembra strano permettere di poter andare in luoghi chiusi come i locali pubblici, e non autorizzare i luoghi aperti dove sarebbe più normale permettere la presenza di persone. Senza pubblico per le società significa meno introiti, meno sponsor, e se si aggiunge il non aver avuto nessun aiuto, si capisce il perché della nostra battaglia. Spero vengano anche analizzate le situazioni stadio per stadio, perché chi ne possiede uno idoneo, come Altamura, Taranto, Andria solo per citarne alcuni, possa avere un numero di presenze concordato, magari diverso da chi ne ha uno obsoleto e non ammodernato, che dovranno accontentarsi magari di un numero inferiore, ma così almeno si riparte tutti.”
Aggiunge il Direttore Generale Pino Costantiello:
“Non dobbiamo dimenticare che il calcio dilettantistico e la sua economia sono i tifosi. Senza pubblico l’intero sistema è insostenibile. Come non possiamo dimenticare che il nostro gioco vive sull’aspetto emozionale del tifo. Se ci si disaffeziona sarà difficile riportare le persone allo stadio. Capisco che le problematiche sono altre e il calcio minore non lo è, ma lasciarci in questa situazione di stallo è preoccupante. Oggi la Fbc è al palo con le sponsorizzazioni. Non ci sono sponsor perché non c’è presenza in campo. Con gli introiti dei soci copriamo il 40-50% delle spese, ma senza sponsor e tifosi a fine anno mancheranno all’appello vitali introiti. I soci fanno già un miracolo, nonostante tutte le difficoltà sono riusciti ancora a investire nel calcio, ma già a dicembre si dovrà fare un resoconto economico e non sarà un problema riguardante solo il mondo dilettantistico. Non è esagerazione la mia, ma senza pubblico siamo prossimi alla morte, calcisticamente parlando. Chiediamo allora a Lega ed Enti di fare chiarezza e di darci risposte immediatamente.”
G. C.












