“Premio ‘Bravo’ un riconoscimento che premia i giovani talenti”
Martedì prossimo presso la sala conferenze del castello Aragonese sarà presentato il progetto “Bravo”, un premio istituito da parte della Suerte e di Tita Motolese per premiare i migliori calciatori under del girone C della Serie C e i più bravi dei gironi F, G e H della Serie D. Abbiamo intervistato Tita Motolese per chiederle chiarimenti in merito.
A chi è dedicato questo premio e come è nata questa idea?
Il premio “Bravo” è rivolto ai migliori profili giovanili. Insieme alla Suerte il nostro obiettivo è quello di continuare il lavoro intrapreso nel settore giovanile con un occhio particolare agli under, settore in cui è sempre d’aiuto il nostro collaboratore Marco Capone. Uscendo dal Taranto abbiamo comunque voluto continuare in quest’ambito in cui ci sono gli stessi ideali.
Avete comunque il desiderio di continuare a stare vicino ai giovani.
Sì, inoltre bisogna valutare sempre nuovi profili, le caratteristiche se si vuole fare un calcio a livello professionistico. C’è poi in programma una collaborazione con Mino Distante e Canale 85, con cui sia a livello organizzativo che di eventi diamo delle possibilità a questi giovani atleti.
Grazie al vostro operato bisogna mantenere vivo il problema delle strutture che accolgono o dovranno accogliere i giovani. Queste strutture a Taranto sono un po’ carenti.
Personalmente ho già avviato l’iter burocratico per far sì di far nascere nell’arco almeno di un anno un centro sportivo in una zona limitrofa di Taranto. Lo farò a prescindere dal Taranto, perché quello che si inizia bisogna portarlo avanti.
Ci conferma che i suoi rapporti col Taranto e con Giove sono buoni?
Certo, ottimi! Mi confronto con lui sulle prospettive e sulle idee nonostante le nostre strade si siano divise. A tal proposito spero che questa passione che lui mette per il Taranto abbia un buon esito perché se lo merita.
Ha seguito l’esordio della squadra nella prima partita? È arrivato un pari con il Bitonto.
A tal proposito dico quello che ho sempre detto. Purtroppo non ho competenze tecniche e pur reputando Panarelli un ottimo mister per me la rappresentanza della squadra toccava a Cazzarò. Ero contraria all’esonero anche da fuori, ma non è mia competenza giudicare l’operato della squadra.
Speriamo che qualche vittoria possa placare qualche critica dei tifosi.
Io posso dire serenamente che, per le tanti notti insonni che Massimo ha passato per il bene del Taranto, si meriterebbe una vittoria dopo l’altra. Poi il calcio non è una scienza esatta purtroppo, però io gli auguro davvero tanta fortuna.
Andrea Loiacono













