Abbiamo ascoltato le dichiarazioni di Gianluca Torma, tra le altre cose ex direttore sportivo del Cerignola e da poche ore nuovo responsabile scouting del Watford per il Sud Italia. Ecco le sue parole:
Alla fine di un difficilissimo campionato il Taranto ha meritatamente ottenuto la promozione; un tuo giudizio sul cammino dei rossoblù?
È stato un cammino molto positivo; complimenti alla società, al direttore sportivo Montervino e soprattutto a mister Laterza perché sono stati bravi a gestire i momenti difficili. Quest’anno gli ionici sono partiti a fari spenti e hanno lavorato tanto, quindi secondo me la vittoria è stata più che meritata.
Diversi credevano che il Picerno e la Fidelis Andria avessero un organico più forte rispetto a quello del Taranto. Tu da direttore sportivo cosa ne pensi?
Penso che comunque quest’anno il campionato sia stato anomalo ed entrerà nella storia per la pandemia e per un mercato lunghissimo. La vera sorpresa secondo me è stata l’Andria, perché comunque durante il mercato di riparazione ha fatto acquisti importanti e ha preso giocatori di spessore; credo che proprio i biancazzurri siano stati la vera antagonista del Taranto. Per quanto riguarda i rossoblù è stato bravo Montervino, perché ogni acquisto si è rivelato azzeccato.
Ora bisogna pensare alla Lega Pro. Secondo te il Taranto che tipo di mercato deve fare e quali obiettivi deve avere per questo campionato?
Credo che sia necessario muoversi sempre con intelligenza. In Serie C ci sono le rose chiuse; non bisogna farsi prendere dall’entusiasmo e pensare subito alla salvezza. Anche perché sappiamo che nel girone C ci sono piazze importanti che da anni spendono tantissimi milioni di euro, quindi è necessario programmare con tranquillità. Sono sicuro che con il giusto mix di gente esperta e di giovani che hanno fame e voglia di mettersi in luce si può fare un campionato importante.
Un nome di un giocatore che tu, da direttore sportivo, vedresti bene al Taranto?
Non voglio rubare il lavoro a Montervino (ride ndr), sicuramente conosco tanto la Serie C, ma lui acquisterà senza ombra di dubbio calciatori con esperienza e utili alla causa del Taranto. Certamente Laterza è un allenatore che si è conquistato sul campo la Serie C e quindi vorrà fare un ottimo campionato. Bisogna avere la pazienza di avere equilibrio anche nei momenti difficili, perché non ci si deve esaltare dopo una vittoria e demoralizzarsi dopo una sconfitta. Sappiamo che nelle piazze calde c’è tanta pressione, quindi con l’equilibrio gli obiettivi si possono raggiungere.
Quanto credi che possa essere importante una programmazione pluriennale, un progetto cioè che prenda più anni di lavoro e che possa permettere al Taranto di crescere pian piano?
Penso che si debbano prima creare le basi solide e le strutture. Io credo molto nei progetti pluriennali; oggi come oggi però la parola progetto si perde molto facilmente. Ricordo per esempio l’Empoli di Sarri che dopo 7 sconfitte di fila decise di dare fiducia al mister il quale ha poi ottenuto la promozione in Serie A. Un’altra squadra da prendere come esempio è il Cittadella, che ogni anno ha una bella squadra e arriva vicino alla promozione. Il Taranto, come tante società di Serie C, dovrebbe investire nel settore giovanile e nelle strutture, a costo di acquistare un paio di giocatori in meno. Così facendo dopo un paio di anni si può davvero fare il salto di qualità.
Marco Mannino














