di Caterina Sollazzo
Un evento inatteso ha turbato la comunità di Torre Santa Susanna. La statua di Santa Susanna, posta sulla colonna omonima al centro del paese, ha perso la mano destra già da diverso tempo. La scultura, realizzata in pietra leccese e alta circa due metri, rappresenta un simbolo di fede e identità per i cittadini.
L’opera fu eretta nel 1837 come segno di ringraziamento alla santa per aver preservato il paese da un’epidemia di colera che, nello stesso periodo, colpì duramente le zone limitrofe, in particolare la vicina Erchie.
Il distacco della mano è stato notato da alcuni cittadini, ma le cause restano ancora incerte. Si ipotizzano fenomeni naturali, come vento, pioggia o un fulmine, ma la mancanza dei frammenti al suolo alimenta il mistero.
La colonna su cui è collocata la statua, alta 12 metri, sorge nel punto dove un tempo si ergeva una torre angioina medievale, demolita a seguito dei terremoti del 1627 e del 1743. L’attuale monumento fu progettato da Sardella di Cursi e realizzato in tufo lavorato.
La perdita della mano della statua ha suscitato profonda preoccupazione tra i fedeli, che da sempre considerano Santa Susanna una protettrice e un pilastro della loro storia. Le autorità locali stanno valutando le modalità per il restauro dell’opera e per garantire la sua conservazione.
Questo episodio richiama l’attenzione sull’importanza della tutela del patrimonio artistico e religioso, che rappresenta non solo la memoria storica, ma anche l’identità e la spiritualità di un’intera comunità.
La comunità torrese attende risposte e spera in un rapido intervento per il ripristino dell’opera dedicata alla Santa.













