La prima apparizione stagionale di Capuano sulla panchina del Taranto coincide purtroppo con la terza sconfitta consecutiva in altrettante partite giocate. A differenza delle altre due gare la mano del neo-allenatore si vede molto, la squadra, seppur sconfitta, non ha per nulla demeritato, anzi, prima passata in vantaggio e raggiunta a fine primo tempo, si è avvicinata nella seconda frazione di gioco al gol sorpasso in 2-3 occasioni. Capuano si schiera col suo classico 3-5-2 leggibile anche in un 3-5-1-1. Russo tra i pali, autore di due errori sulle reti subite, il trio difensivo si compone con Manetta, Antonini e Vona che ha ben sostituito Granata complice di due prestazioni negative. Sulla destra agisce Evangelisti, con De Maria sull’out opposto. Il filtro a centrocampo è composto da Brandi, Labriola e Romano con Guida ad inventare dietro La Monica. Il primo dettaglio, che balza all’occhio, è il copioso numero di under scelti per la formazione titolare. Romano, finalmente nel suo ruolo, si è dimostrato un ottimo giocatore in grado di dettare i tempi, abbassandosi ed alzando la linea di centrocampo a seconda delle fasi di gioco. Con un Labriola un po’ opaco, Brandi si prende la scena a centrocampo, dimostrandosi un ottimo interprete nel ruolo di mezzala, giocatore che corrisponde all’identikit ideale per il gioco di Capuano, e a cui verrà data tanta fiducia visto anche le numerose assenze. La Monica si è dimostrato molle in avanti mentre Guida conferma le sue buone prove con una rete di pregevole fattura, grazie al posizionamento dietro la punta che gli consente di vedere meglio la porta. Proprio Guida è il possessore delle chiavi del gioco di Capuano, in fase difensiva, si posizionava nella linea di centrocampo trasformando il modulo in un 3-6-1 con La Monica a fare reparto da solo e Guida a girargli intorno, durante la fase di contropiede. La Monica deve crescere molto, purtroppo non ha l’esperienza di Infantino che se torna in condizione al più presto può svolgere quel tipo di gioco ottimamente. Nella prima frazione di gioco, una nota sicuramente positiva a mio parere, è l’intensità e la voglia di gioco della squadra, molte volte nelle zone del campo, le maglie gialle erano in netta superiorità rispetto a quelle rosse, peculiarità delle squadre di Capuano. La difesa, tutta over, regge molto bene con Vona che ha ben figurato al posto di Granata. Russo però commette un errore imperdonabile sull’uscita che permette a Frascatore di pareggiare. Andare all’intervallo in vantaggio sarebbe servito molto ai rossoblù per riordinare le idee, vicini al raddoppio nella prima frazione con un buon colpo di testa di Manetta parato da Perina. Nella seconda frazione di gioco, il Taranto parte bene, avvicinandosi al gol prima con una punizione di Romano e poi con un colpo di testa di Mastromonaco. La squadra, rispetto alla prima frazione, risulta un po’ più lunga rispetto alla linea maginot schierata nella prima frazione, complice anche della stanchezza. Ed è proprio quest’ultima la complice di un abbassamento dell’intensità, colmato da molto ostruzionismo e molte volte cattiveria tattica da parte dei rossoblù che dimostra attaccamento e voglia di raggiungimento del risultato. All’ottantesimo purtroppo, la Turris sfrutta un buco sulla corsia di Vona e trafigge un Russo ancora colpevole, reo di un posizionamento sbagliato. A questo punto, mi aspettavo che il gol tagliasse le gambe ai rossoblù come successo a Monopoli, invece la squadra dimostra personalità, rischiando di raggiungere il gol del pareggio con D’Egidio con la palla che esce di poco. Il gol arriva con Tommasini ma purtroppo viene annullato. Sicuramente, la terza sconfitta di fila è un risultato negativo, ma conoscendo la grinta di Capuano, questa sconfitta può portare nello spogliatoio voglia di rivalsa magari effettuando alcuni accorgimenti. Dopo la sconfitta di oggi, non mi sento di rimproverare nulla alla squadra, purtroppo tradita dagli errori individuali di Russo, i ragazzi sudano la maglia e dimostrano di poter stare in serie C e fare molto bene. Considerando le poche ore che Capuano ha avuto a disposizione, la squadra non si è comportata male e pescando dagli svincolati può solo migliorare strada facendo.
Migliore in campo: Guida, l’ex Vastogirardi, si dimostra sempre di più al centro del progetto rossoblù, al momento autore degli unici due gol messi a segno dalla squadra.
Danilo Barbalinardo













