di Maurizio Corvino
L’idea di Fondazione Polisportiva del Commissario dei Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese.
Dall’analisi dell’articolo pubblicato questa mattina sul Quotidiano di Taranto, analizziamo punto per punto l’idea che vorrebbe attuare il commissario Massimo Ferrarese per provare a rilanciare lo sport ionico in vista dei Giochi del Mediterraneo.
SOSTEGNO POLITICO – Il commissario per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, ha deciso di puntare decisamente sulla sua idea di creare una fondazione per rilanciare lo sport tarantino dopo gli ultimi risultati sportivi ottenuti nei tre maggiori sport locali e nazionali, calcio, basket e volley. Secondo Ferrarese è fondamentale il sostegno politico all’idea affinché possa andare avanti e concretizzarsi, ed ha già preannunciato una riunione con i soggetti politici.
IMPRESE E COMUNITA’ – Per quanto riguarda, invece, le aziende da coinvolgere, il pensiero di Ferrarese è rivolto in primis ad Eni ed Acciaierie d’Italia, soluzione che però si andrebbe a scontrare, inevitabilmente, con le associazioni e cittadini che da anni ormai si battono per la chiusura e bonifica delle fonti inquinanti del luogo (per l’appunto Eni e ex Ilva). Se verrà superato questo fondamentale step, si potrà iniziare il discorso con le medie e piccole aziende del territorio, soluzione che ha già avuto il consenso di Confcommercio. Il coinvolgimento delle imprese farà leva sul concetto di responsabilità sociale, ovvero che un’impresa non può estraniarsi dalla vita della comunità nella quale vive ed opera.
SOGGETTI PUBBLICI – Alla fondazione arriveranno risorse dagli enti pubblici ma, soprattutto, dalle imprese. Le risorse saranno disponibili come contratti di sponsorizzazione con le società. Saranno i soggetti pubblici e privati a decidere dove e come orientare i propri fondi che transiteranno dalla fondazione e poi verranno girati alle società. Il meccanismo andrà rinnovato di anno in anno e dovrà tener conto delle eventuali evoluzioni di piazzamento stagionale.
FONDAZIONE NO PROFIT E ORGANIGRAMMA – Ferrarese mira ad avere una fondazione senza fini di lucro in cui ci siano almeno, almeno nella composizione iniziale, tre società una di calcio, una di basket e una di pallavolo, guidate da un amministratore unico. La fondazione avrebbe un suo presidente e un vice, nonché sarebbe interamente proprietaria delle società sottostanti. Alle dipendenze dell’amministratore, l’organigramma prevederebbe la figura di un Direttore (Generale o Sportivo) e di tecnici di alta professionalità.
TEMPI E MODALITA’ – Il commissario dei Giochi starebbe redigendo la prima bozza di statuto per riuscire a costituire la fondazione prima dei Giochi del Mediterraneo per potersi occupare anche della gestione delle strutture sportive, sottoscrivendo accordi e convenzioni con il Comune. Diventandone gestore, la fondazione, potrebbe anche organizzare e ospitare eventi nelle strutture, per esempio i concerti, trattenendo per sé i ricavi.













