di Maurizio Corvino
Una vittoria cercata e voluta, arrivata dopo due mesi senza successi e conquistata attraverso una rimonta contro un avversario di prestigio come il Taranto. In casa Unione Calcio Bisceglie c’è soddisfazione per il 2-1 ottenuto contro i rossoblù, un risultato che restituisce entusiasmo e fiducia all’ambiente nerazzurro.
Al termine della gara, mister Di Giorgio ha analizzato la prestazione della propria squadra, sottolineando soprattutto la capacità dei suoi uomini di non perdere fiducia dopo il vantaggio iniziale del Taranto e di continuare a credere nella possibilità di ribaltare il risultato.
«In settimana abbiamo lavorato molto su quelli che potevano essere i punti deboli del Taranto, apportando anche qualche modifica al nostro modo di stare in campo. Devo dire che i ragazzi sono stati eccezionali: siamo stati sempre bravi e lucidi a crederci nonostante lo svantaggio iniziale e alla fine il campo ci ha premiati», ha dichiarato il tecnico.
Una rimonta costruita con determinazione e concretizzata nella seconda parte della ripresa, grazie alle reti dell’ex Antonio Croce e di Ramos, che hanno ribaltato il vantaggio iniziale firmato da Taurino.
Il successo rappresenta un’iniezione di fiducia importante per il gruppo, ma Di Giorgio invita a non perdere di vista gli obiettivi e a mantenere alta la concentrazione. Nessuna dichiarazione d’intenti e nessuna previsione, almeno per il momento: la strada da seguire resta quella della continuità.
«Il nostro obiettivo resta quello di andare avanti partita dopo partita, valutando solo alla fine dove potremo arrivare. Per adesso ci godiamo questa vittoria, cercata e voluta con forza dopo due mesi di astinenza, al di là del valore dell’avversario di oggi», ha concluso l’allenatore.
Per l’Unione Calcio Bisceglie, dunque, il successo contro il Taranto vale molto più dei tre punti: interrompe un periodo senza vittorie e restituisce morale a una squadra che ha dimostrato di saper reagire anche nelle difficoltà. Per i rossoblù, invece, la rimonta subita rappresenta un ulteriore motivo di riflessione dopo l’ennesima trasferta negativa.















