La Polizia di Stato ha individuato quattro giovani, tra cui tre minorenni, ritenuti presunti responsabili di atti di vandalismo, aggressioni e intimidazioni.
Le indagini sono scattate nella notte dello scorso 10 agosto, quando il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manduria è intervenuto su una nota spiaggia della litoranea salentina, teatro di una violenta aggressione ai danni di un gruppo di giovani turisti intenti a festeggiare la notte di San Lorenzo.
La rapida e intensa attività investigativa avrebbe consentito di individuare tre minorenni, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, che si sarebbero resi protagonisti di azioni violente e intimidatorie, con modalità riconducibili a quelle tipiche delle cosiddette “baby gang”, con l’intento di imporre il proprio controllo sul territorio.
Il prosieguo delle indagini ha successivamente portato all’individuazione di un 22enne del posto, ritenuto il presunto leader del gruppo. Nel settembre successivo, il giovane fu sorpreso nella villa comunale di Manduria — abituale luogo di ritrovo della gang — in possesso di dosi di hashish e banconote di piccolo taglio, ritenute provento della probabile attività di spaccio.
I quattro giovani sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, poiché ritenuti presunti responsabili dei reati di lesioni personali aggravate dalla commissione in gruppo, in concorso tra loro, e di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Le ulteriori indagini, condotte dal personale della Divisione Anticrimine, avrebbero messo in luce la spregiudicatezza delle condotte poste in essere dal gruppo, tanto da far considerare i giovani come soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Alla luce di quanto emerso, il Questore di Taranto, Michele Davide Sinigaglia, ha ritenuto opportuno emettere specifiche misure di prevenzione personali, finalizzate a evitare il ripetersi di ulteriori comportamenti pericolosi per l’incolumità pubblica.
Per il maggiorenne è stata inoltre adottata la misura dell’avviso orale, con la quale è stato formalmente invitato a mantenere una condotta conforme alla legge.
Si ricorda che, per tutti gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.













