Si è svolto oggi, 17 marzo, presso la Presidenza della Regione Puglia, un nuovo incontro tra la Task Force regionale, le organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM e la direzione di Vestas Italia per proseguire il confronto sulla vertenza relativa al trasferimento dei lavoratori presso il magazzino di Melfi.
I sindacati hanno giudicato irrispettosa l’assenza della società Vestas Blades, nonostante il formale invito della Regione a partecipare al tavolo. L’incontro è servito comunque a fare il punto sulla situazione a distanza dell’ultimo confronto del 28 gennaio, dal quale era scaturito un verbale condiviso tra le parti.
Nel corso delle ultime settimane sono state individuate alcune soluzioni alternative per evitare il trasferimento dei dipendenti: 17 lavoratori su 29 sono stati ricollocati in Vestas Blades, mentre altri 4 sono stati reinseriti nei service pugliesi di Vestas Italia. Inoltre 5 lavoratori hanno scelto volontariamente l’incentivo all’esodo.
Restano tuttavia 4 lavoratori che non hanno ancora ricevuto una proposta di ricollocazione da parte di Vestas Blades, necessaria per evitare il trasferimento definitivo al sito lucano.
Per questo motivo FIM, FIOM e UILM hanno chiesto alla Task Force regionale di proseguire l’interlocuzione con l’azienda, valutando ulteriori posizioni disponibili all’interno di Vestas Blades, anche alla luce della professionalità ventennale dei lavoratori interessati.
I sindacati hanno inoltre proposto di attivare percorsi di formazione e riqualificazione professionale, con il supporto della Regione, per facilitare la ricollocazione degli addetti ancora coinvolti nella vertenza.
Dal canto suo, l’azienda ha dichiarato la disponibilità a trovare un accordo con le organizzazioni sindacali nei prossimi giorni, con l’obiettivo di chiudere positivamente la vertenza entro la fine di marzo.
“È evidente – sottolineano FIM, FIOM e UILM – che in questa fase deve prevalere la responsabilità sociale di Vestas Blades nei confronti di un territorio già fortemente provato, affinché si trovi una soluzione per tutti i lavoratori. Il principio deve restare quello ribadito fin dall’inizio della vertenza: nessun lavoratore deve essere lasciato indietro”.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono infine la necessità che nella gestione della vicenda prevalgano equità e giustizia, a tutela del principio di pari trattamento tra tutti i lavoratori.














