di Domenico Ciquera
Al termine del match contro il Vicenza, il mister Eziolino Capuano ha tenuto la consueta conferenza stampa post-gara. Ecco le sue parole:
Stagione: “Io sono arrivato due anni fa a Taranto e ho preso una squadra allo sbando. Al primo anno, con il lavoro, con la dedizione e con 200 persone al campo, sono riuscito a portarne 14.000/15.000 in meno di un anno. L’anno scorso abbiamo fatto un capolavoro: per un gol non abbiamo fatto i play-off. Questo penso sia un miracolo calcistico, compiuto con una squadra fatta con grande parsimonia. Mi sembra che abbiamo il quattordicesimo budget del nostro girone. Mi preme ringraziare Massimo Giove, che è stato colui che mi ha portato a Taranto, che mi ha dato fiducia in questo ruolo inedito di costruire la squadra. Sono andato alla ricerca di tutti i calciatori che magari non erano stati protagonisti negli anni precedenti, tranne qualcuno, e che non avessero la pancia piena per interpretare il calcio che io volevo. Con tutte le vicissitudini, iniziando dalle partite a campo chiuso, campo neutro e 4 punti di penalizzazione, noi siamo arrivati secondi in classifica. Io oggi dovevo essere sul divano a vedere il Vicenza e domani vedere la squadra che dovevo affrontare. Con 4 pareggi saremmo andati in B, perché poi affrontare la mia squadra non è facile, lo dicono i numeri: nelle ultime 6/7 partite abbiamo preso un gol. Stasera abbiamo onorato questo campionato strepitoso, facendo un’ottima partita con tantissime assenze. Questa prestazione è il coronamento di una grandissima annata. È normale che c’è rammarico per essere usciti, però questo è il calcio.”
Futuro: “Io ho ancora tre anni di contratto con il Taranto. Ora voglio quattro-cinque giorni per riposarmi. Non ho fatto vacanze e ho sacrificato la famiglia per costruire questa squadra. Dovrò parlare con il presidente e decideremo insieme qual è la situazione migliore. Io Taranto la amo, ho dato il meglio di me stesso. L’ho voluta dopo 22 anni, l’ho onorata alla grande. Io 22 anni fa sono andato via che ero a un punto dall’Ascoli, dopo 22 anni sono ritornato. Il mio desiderio era sempre quello di ritornare e penso di aver fatto un biennio strepitoso. Voglio solo ringraziare il gruppo che ho avuto il piacere e l’onore di guidare e semplicemente dire ancora una volta Taranto, ti amo.”
Situazioni arbitrali: “Nella gestione del doppio incontro ho avuto due arbitri importanti, sia Nicolini che Ruben Arena. Non sono assolutissimamente contento della gestione dei due arbitraggi.”
Formazione: “Il sistema di gioco era quello che conoscevamo meglio. Loro per la prima volta hanno fatto un doppio incontro giocando 3-5-2, hanno sempre giocato 3-4-3, quindi vuol dire che ci hanno rispettato. Oggi l’avevamo preparata meglio. All’andata ci hanno sorpreso, venivano fuori con Ferrari e aprivano con Greco largo. Oggi non lo abbiamo mai permesso, perché non facevamo accorciare Miceli su Ferrari. Preferivamo farlo girare e gli accorciavamo su un centrocampista.”
Occasioni gol: “Loro hanno un grosso portiere. Contro di noi si è esaltato all’andata e al ritorno, perché ha fatto delle parate decisive.”













