di Luca Pietranelli
La gara di ritorno del primo turno nazionale dei play-off vedrà il Taranto impegnato al “Menti” di Vicenza. I rossoblù, in virtù della sconfitta di misura subita nella sfida di andata, sono chiamati ad un’ardua impresa: per passare il turno sarà necessario, infatti, battere i biancorossi con almeno due gol di scarto.
Conscio di questo, il tecnico ionico – che nella conferenza pre-gara ha già lasciato intendere senza mezzi termini che la squadra dovrà assumersi maggiori rischi per centrare l’obiettivo – potrebbe stravolgere l’assetto iniziale, ripartendo da quanto visto nel finale della partita giocata martedì allo “Iacovone”.
Prende sempre più corpo, dunque, l’ipotesi di una difesa a 4, che permetterebbe agli ionici di giocare con tre trequartisti alle spalle di un’unica punta.
Se questa opzione dovesse prevalere sulla classica difesa a 3, davanti a capitan Vannucchi potrebbero scendere in campo dal primo minuto Luciani nel ruolo di terzino destro e Ferrara sulla corsia opposta, mentre la coppia centrale dovrebbe essere composta da Miceli e Riggio. Per quest’ultimo resta comunque forte la concorrenza di Enrici, che partirebbe quasi certamente titolare nel caso di una difesa a 3.
In mezzo al campo, oltre a Zonta, dovrebbe esserci uno tra Calvano e Ladinetti: il primo potrebbe essere preferito, ma molto dipenderà dalle loro condizioni fisiche, non al top per entrambi. Non è da escludere, infatti, che la scelta finale ricada su qualche elemento impiegato meno in questi playoff, come Fiorani o Matera.
Alle spalle dell’unica punta De Marchi (al momento favorito sul compagno di reparto Simeri), Capuano potrebbe proporre un trittico di trequartisti in grado di offrire fantasia alla manovra ma anche copertura in fase di non possesso. A Orlando potrebbe essere data l’opportunità di svariare tra le linee, supportato sulle corsie esterne da Fabbro e Bifulco.
Restano da valutare, invece, le condizioni di Kanoute, apparso sottotono nelle precedenti sfide: per lui, più probabile un inserimento in corso d’opera.















