Diciamocela tutta: prima di passare la palla al Consiglio Comunale, il sindaco Bitetti avrebbe dovuto chiarire la posizione della sua maggioranza. Sono loro ad aver vinto le elezioni, e sono loro ad avere la responsabilità di governare e di tracciare scelte condivise. Ma finora non si è vista alcuna linea comune: sono apparsi divisi, ambigui e contraddittori, e le dimissioni del sindaco sono il risultato diretto di questa confusione, con Bitetti in testa.
Da un lato ha parlato ai lavoratori come se fosse favorevole alla continuità produttiva, dall’altro si è rivolto ai cittadini come se sostenesse la chiusura dello stabilimento. Un giorno ha chiesto compensazioni, il giorno dopo si è detto contrario all’AIA. Bitetti è sembrato d’accordo con tutti e con nessuno, a seconda delle circostanze.
Ma amministrare una città non è un esercizio di equilibrismo. È assumersi la responsabilità delle scelte, del futuro della comunità. Chi ha vinto le elezioni ha il dovere di decidere con chiarezza, qualunque sia la direzione intrapresa. La questione ex Ilva è una partita aperta da anni: chi si è candidato a guidare una città come Taranto lo sapeva bene, e non può presentarsi impreparato.
La nuova maggioranza avrebbe dovuto mostrarsi pronta fin dal primo giorno. Se questo è invece il metro della loro capacità, della loro determinazione e della visione politica che intendono offrire alla città – e questa non sarà certo l’unica difficoltà da affrontare – allora farebbero bene a trarre le dovute conseguenze e a lasciare il campo.
Giampaolo Vietri – Fratelli d’Italia













