«Chiediamo alla segretaria nazionale del PD, Elly Schlein, e al candidato sindaco sostenuto da PD e Con, Piero Bitetti, di spiegare pubblicamente ai cittadini tarantini il loro silenzio di fronte all’ennesima bufera giudiziaria che scuote la Puglia e coinvolge, ancora una volta, esponenti della Giunta Emiliano.
Questa mattina la Procura di Lecce ha chiesto l’arresto dell’assessore regionale alle Attività produttive, Alessandro Delli Noci. A lui auguriamo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati, sia per il suo bene personale sia per la reputazione della Regione Puglia. Resta tuttavia un dato politico: Delli Noci è coordinatore regionale del movimento fondato dal presidente Michele Emiliano, lo stesso movimento di cui Piero Bitetti è punto di riferimento a Taranto.
L’inchiesta coinvolge diverse persone e ipotizza reati gravissimi: associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d’asta, frode sui finanziamenti pubblici (compresi quelli europei), truffa ai danni dello Stato e riciclaggio. È legittimo chiedersi cosa abbia da dire Bitetti, essendo sostenuto da un sistema di potere regionale sempre più logorato da scandali e indagini.
E ancora: qual è la posizione del Partito Democratico, e in particolare dell’eurodeputato barese Antonio Decaro, rispetto a quest’ennesima ombra sulla gestione Emiliano? Al momento Bitetti tace. E tace proprio perché apertamente sostenuto da chi oggi si trova al centro delle indagini.
I cittadini di Taranto, che da anni subiscono le conseguenze del malgoverno e delle promesse tradite del centrosinistra, meritano risposte chiare, non passerelle elettorali. Taranto non è un feudo da spartire: è una città da rispettare. Non vorremmo che la candidatura, calata dall’alto da Bari, di Piero Bitetti — in politica da oltre trent’anni — fosse il frutto di logiche di potere che nulla hanno a che vedere con la buona politica.»
Giampaolo Vietri
Vicepresidente provinciale e consigliere comunale di Taranto – Fratelli d’Italia













