di Matteo Di Castri
La Virtus Francavilla arricchisce il proprio organico con un nuovo giovane innesto per il reparto arretrato. Il club biancazzurro ha ufficializzato l’arrivo di Matteo Langella, difensore classe 2005 nato a Torre Annunziata, che entra a far parte della rosa a disposizione di Bruno Trocini.
Langella ha costruito il proprio percorso calcistico attraverso alcuni importanti settori giovanili. Dopo le esperienze con Virtus Entella e Sampdoria, il difensore ha completato la propria formazione nel vivaio del Cagliari, società con la quale ha avuto modo di confrontarsi anche con il campionato Primavera 1, competizione disputata dal giovane calciatore anche nella stagione 2024/25.
La stagione 2025/26 ha rappresentato invece il primo passaggio nel calcio dei grandi. Langella ha vestito la maglia del Fasano in Serie D, collezionando complessivamente 20 presenze in campionato. Ora per il classe 2005 si apre una nuova esperienza con la Virtus Francavilla, dove sarà chiamato a mettere a disposizione del gruppo le proprie caratteristiche e il bagaglio maturato nel settore giovanile e nella prima stagione tra i senior.
L’arrivo di Langella rappresenta dunque un ulteriore tassello nella costruzione della squadra biancazzurra, protagonista di un avvio di campionato particolarmente positivo.
Quattro vittorie e punteggio pieno
La Virtus Francavilla si prepara infatti ad affrontare il Gladiator alla Nuovarredo Arena forte di quattro vittorie consecutive nelle prime quattro giornate. L’ultimo successo è arrivato sul campo del Martina, dove i biancazzurri si sono imposti per 2-1 al termine di una partita tutt’altro che semplice.
Proprio dalla trasferta del Tursi parte l’analisi di Trocini, che sottolinea la capacità della squadra di adattarsi alle difficoltà incontrate durante la gara.
«Contro il Martina abbiamo visto diverse caratteristiche nei ragazzi. Domenica abbiamo sofferto e loro hanno dato una risposta importante: hanno saputo soffrire, giocare una gara sporca e portarla a casa. È una capacità importante, che serve in questo campionato», ha spiegato l’allenatore biancazzurro.
Un successo che ha confermato non soltanto le qualità tecniche della squadra, ma anche la capacità di affrontare situazioni differenti rispetto a quelle di una partita dominata sul piano del gioco.
Un gruppo costruito praticamente da zero
Il rendimento della Virtus assume un significato particolare considerando la profondità del rinnovamento effettuato in estate. La squadra è stata infatti costruita praticamente da zero, ma ha mostrato una rapidità di assimilazione delle idee e dei principi di gioco che ha sorpreso lo stesso Trocini.
«Mai avrei potuto pensare che una squadra completamente nuova potesse essere così a questo punto della stagione. È un gruppo attento a ciò che facciamo e ha sorpreso anche me. Allo stesso tempo sappiamo di dover continuare a sudare e mantenere queste caratteristiche», ha dichiarato il tecnico.
Il primato, però, non modifica l’approccio dell’allenatore. Trocini invita il gruppo a mantenere equilibrio e concentrazione, evitando di anticipare valutazioni sugli obiettivi stagionali.
«Siamo solo alla quinta giornata di campionato. Il nostro è un inizio che lascia ben sperare, ma che ci dà anche consapevolezza. I calciatori a mia disposizione sono intelligenti e dobbiamo restare umili. È ancora troppo presto per fare qualsiasi tipo di discorso. Dobbiamo scendere in campo continuando a mostrare le nostre caratteristiche».
Gladiator, attenzione massima
Il prossimo ostacolo si chiama Gladiator, avversario che Trocini considera particolarmente insidioso. Il momento positivo della Virtus, dunque, non deve tradursi in cali di concentrazione.
«È una squadra rognosa, che ha ottenuto vittorie importanti. Ha giocatori di qualità, capaci di fare male. Dovremo affrontare la gara con grande attenzione», ha sottolineato l’allenatore.
La sfida della Nuovarredo Arena rappresenterà quindi un altro banco di prova per una squadra che vuole proseguire il proprio percorso senza perdere quelle caratteristiche di umiltà e applicazione evidenziate dal tecnico.
Russo, la duttilità al servizio della squadra
Tra i protagonisti dell’avvio di stagione c’è anche Russo, elemento capace di ricoprire più ruoli e di garantire diverse soluzioni tattiche.
Trocini ne ha evidenziato soprattutto la duttilità e l’atteggiamento positivo: «Russo è uno dei calciatori che mi ha sorpreso più di tutti. Ha una duttilità tattica spaventosa e una grande positività. Può fare la mezzala, il trequartista, la seconda punta: sa fare un po’ tutto».
Una caratteristica particolarmente preziosa all’interno di un organico rinnovato e ancora impegnato nella ricerca dei propri equilibri.
Le condizioni della rosa
La preparazione alla sfida contro il Gladiator è stata però condizionata anche dalle condizioni fisiche di alcuni calciatori. Le tre gare ravvicinate hanno lasciato qualche strascico e diversi giocatori non sono riusciti ad allenarsi regolarmente nel corso della settimana.
«È stata una settimana complicata perché siamo usciti dalle tre gare malconci, in particolare dall’ultima. Abbiamo avuto diversi calciatori che sono usciti male dal campo e tanti non si sono allenati in settimana. Qualcuno recupererà, altri no. Abbiamo 24 ore e valuteremo», ha spiegato Trocini.
Le decisioni definitive verranno dunque prese a ridosso della partita, sulla base delle condizioni dei singoli giocatori.
Trocini punta anche su Lovato
Nel corso della conferenza, il tecnico ha dedicato attenzione anche a Lovato, giovane portiere sul quale la società sta lavorando in prospettiva.
«Ha tutte le qualità fisiche e tecniche per diventare importante. Francavilla credo sia la piazza ideale per crescere e maturare. Sta lavorando sodo insieme agli altri due ragazzi e al preparatore. Ho un bel gruppo di portieri, sono anche molto simili e tutti abbastanza alti», ha spiegato Trocini.
La Virtus Francavilla si presenta così all’appuntamento con il Gladiator con il morale alto, ma anche con la consapevolezza che il campionato è ancora nelle sue fasi iniziali. L’innesto di Langella aggiunge una nuova soluzione alla difesa, mentre sul campo Trocini chiede ai suoi ragazzi di continuare a lavorare con la stessa applicazione mostrata nelle prime giornate.
Il messaggio del tecnico è chiaro: il primato non deve cambiare l’identità della squadra. Umiltà, lavoro e capacità di adattarsi alle diverse situazioni di gioco restano i principi sui quali la Virtus Francavilla intende costruire il proprio cammino.















