Prima amichevole con una pari livello per il Taranto alla Nuovarredo Arena di Francavilla Fontana, la rivale odierna è stata proprio la Virtus, compagine di casa, che da anni disputa il campionato di terza serie ottenendo buoni risultati. La gara è terminata con il risultato di 0-0, nonostante il Taranto sia stato in superiorità numerica dal 31’ minuto del primo tempo, sbattendo su un ottimo Avella. Match piacevole, che sin dall’inizio non ha avuto i ritmi di un amichevole ma si è dimostrata una partita vera, costituita da contrasti duri e agonismo, il Taranto “ai punti” avrebbe meritato qualcosa in più, visto anche le occasioni create durante la parità numerica. Di Costanzo conferma il 3-5-2, con Russo tra i pali, linea difensiva composta da Manetta, Antonini e Granata, Mastromonaco e De Maria sulle fasce, con Labriola, Provenzano e Guida, e La Monica a far coppia con Infantino.
L’indizio tattico più importante è stato costituito da Guida, che nelle vesti di mezzala, ha sfoderato davvero un’ottima prova svariando su tutto il centrocampo sia in fase offensiva che in fase difensiva. I tre dietro, si sono dimostrati molto compatti, considerando che di fronte avevano un avversario del calibro di Patierno, che cade nella trappola costruita da Manetta e si fa espellere con un comportamento anti-sportivo. I tre di difesa, grazie alla loro compattezza, hanno costretto a Calabro a provare varie soluzioni in attacco. Partita iniziata con Maiorino dietro Murilo e Patierno, ha subito variamenti da parte della squadra brindisina, con Mister Calabro che ha posizionato Murilo a sinistra e Maiorino a destra dietro a Patierno, per permettere a Murilo di sfruttare i buchi creati da Mastromonaco in fase difensiva che faticava a rientrare.
Proprio Mastromonaco, nonostante la prova di grinta, si è dimostrato insufficiente a destra, soprattutto in fase di cross, compito svolto molto bene da De Maria sulla fascia opposta. Le azioni nella prima frazione di gioco sono passate tutte dai piedi di Provenzano e in quelli di Romano nella seconda. La versatilità di Guida ha permesso ai due in avanti di pensare solo ai compiti offensivi, svincolati dai compiti di copertura. Infantino, nonostante lascia intravedere la sua classe, si dimostra un po’ sulle gambe anche in virtù del ritardo di condizione. La Monica è stato l’uomo più pericoloso del Taranto, il giovane campano, si muove bene sul fronte offensivo ma deve utilizzare più cattiveria sotto porta, autore di un palo nel primo tempo e di una rete sbagliata nel secondo. Giocatore molto interessante che durante il corso della stagione può solo crescere.
Nella seconda frazione di gioco, sin dall’inizio vediamo Mazza e Romano al posto di Labriola e Provenzano, Panattoni al posto di Infantino, Ferrara al posto di De Maria, e Vona al posto di Granata. Schema tattico uguale al primo tempo, Romano faro del gioco, Guida a svariare su tutto il centrocampo, palla imbucata in avanti sfruttando la mobilità dei centravanti. La squadra ha dimostrato una grande fisicità, un grande pressing, reso possibile da una difesa granitica, molto ordinata anche con Vona al posto di Granata.
Infatti è da registrare nuovamente il dato positivo della porta imbattuta. Gli altri interpreti ad entrare sono stati D’Egidio passando al 3-4-3, Crisci e Maiorino. La squadra di Di Costanzo si è mostrata, nella prima amichevole di livello, una squadra interessante, che può solo crescere con allenamenti e mercato estivo. Secondo il mio parere serve l’esterno di destra, di categoria, che permette di rendere efficace il 3-5-2. Squadra che con Tommasini dietro Infantino in attesa dell’esplosione di La Monica può dire molto al campionato.
Migliore in campo: Guida, il trequartista campano ha offerto una prova superlativa, ottimo il suo impiego tattico, infatti nel calcio moderno anche di livello superiore, il trequartista viene impiegato con ottimi risultati nei 3 di centrocampo come ad esempio Isco nel 4-3-3 di Ancelotti o Calhanoglu nel 3-5-2 di Inzaghi giusto per citare livelli superiori.
Danilo Barbalinardo













