Il calcio giovanile incontra la solidarietà e si trasforma in un’occasione di condivisione, affetto e umanità. Sabato 24 ottobre, una rappresentanza di atleti della Virtus Taranto Calcio, accompagnata da alcuni dirigenti, ha trascorso una mattinata speciale con gli anziani ospiti del padiglione 13 Maggio della Cittadella della Carità di Taranto, dedicato alla Residenza sanitaria assistenziale (RSA/RSSA) gestita dalla Domus Società Cooperativa Sociale.
L’iniziativa, organizzata dalla società calcistica ionica in collaborazione con l’associazione Mister Sorriso, ha avuto un obiettivo semplice ma importante: regalare momenti di allegria e compagnia a persone che affrontano quotidianamente difficoltà legate all’età e alla fragilità.
Virtus Taranto e Mister Sorriso insieme per il sociale
Protagonisti dell’incontro sono stati i giovani calciatori della Virtus Taranto, coinvolti in un’esperienza che ha permesso loro di vivere lo sport al di fuori del terreno di gioco, scoprendone il valore educativo e sociale.
Al loro fianco i volontari di Mister Sorriso, associazione impegnata da oltre 25 anni nel mondo della clowterapia e nelle attività a sostegno delle persone in situazioni di difficoltà. La collaborazione ha contribuito a creare un clima di partecipazione e vicinanza, mettendo al centro gli anziani e il valore di un gesto di attenzione.
A promuovere l’iniziativa per il club ionico è stato il tecnico Massimo Camerino, che ha sottolineato l’importanza di accompagnare alla formazione sportiva dei ragazzi anche un percorso di sensibilizzazione verso gli altri.
Massimo Camerino: «Lo sport non è soltanto tirare calci a un pallone»
«Lavoriamo tanto sotto il profilo della beneficenza e della solidarietà. Abbiamo organizzato questo evento per regalare un sorriso a queste persone che in qualche modo soffrono», ha spiegato Camerino.
Il tecnico ha evidenziato come l’iniziativa sia nata dalla volontà di offrire compagnia a chi ne ha bisogno, trasmettendo contemporaneamente un messaggio educativo ai giovani atleti.
«L’obiettivo è regalare un sorriso e un po’ di compagnia a chi ne ha bisogno, dando anche un esempio ai nostri ragazzi. Lo sport non è solo tirare quattro calci a un pallone, ma lavorare anche per le persone sofferenti», ha aggiunto.
Un concetto che va oltre il risultato sportivo e che richiama uno dei principi fondamentali del calcio giovanile: educare attraverso la condivisione, il rispetto e la capacità di riconoscere le necessità degli altri.
Fabio Buonafede: «Momenti di allegria e sorrisi puri»
Sulla stessa linea Fabio Buonafede, responsabile e promotore del progetto Virtus Taranto, che ha ribadito l’impegno della società nelle attività sociali e il significato della giornata trascorsa alla Cittadella della Carità.
«Siamo sempre presenti nell’ambito del sociale. Questa mattinata è dedicata a regalare un sorriso agli anziani della Cittadella; questo è un momento di allegria e di sorrisi puri verso queste persone che affrontano quotidianamente delle difficoltà», ha dichiarato.
Buonafede ha inoltre voluto ringraziare il direttore della struttura e Massimo Camerino per aver reso possibile l’iniziativa: «Devo ringraziare il direttore della Cittadella e mister Camerino, che mi ha dato questa bellissima opportunità».
Il valore educativo del calcio giovanile
La visita alla Cittadella della Carità rappresenta un esempio concreto di come una società sportiva possa contribuire alla vita della comunità, affiancando all’attività agonistica esperienze capaci di trasmettere valori importanti.
Per i giovani della Virtus Taranto, il confronto con gli anziani è stato un momento per comprendere che indossare una maglia significa anche rappresentare una comunità e assumersi una responsabilità nei confronti del prossimo.
La collaborazione con Mister Sorriso ha rafforzato il significato dell’iniziativa, dimostrando come anche una mattinata trascorsa insieme possa contribuire a creare relazioni, alleviare la solitudine e portare un po’ di serenità.
Un pallone, in questa occasione, è passato in secondo piano. Al centro sono rimasti i sorrisi, la compagnia e la possibilità di dedicare tempo a chi ne ha più bisogno. Per la Virtus Taranto, un’altra testimonianza di come il calcio giovanile possa diventare uno strumento di crescita non soltanto sportiva, ma anche umana.















