di Domenico Ciquera
Marcel Vulpis, nuovo Chief Growth Officer del Taranto, ha rilasciato delle importanti dichiarazioni a *Rossoblù*, trasmissione di approfondimento sul Taranto Calcio di Antenna Sud.
Ruolo- “Sarò operativo dal primo gennaio 2025. Quindi, da qui fino a quella data, seguirò con attenzione tutti gli sviluppi delle operazioni che riguardano il rilancio di questo club, però non avrò un ruolo attivo all’interno di questo progetto. Lo diventerò esclusivamente dal primo gennaio. Tradotto in italiano, Chief Growth Officer significa semplicemente responsabile della crescita e dello sviluppo del marchio Taranto FC 1927 in tutte le aree extra-sportive. Non mi occuperò assolutamente di quella che è la parte tecnico-sportiva del club, ma esclusivamente di tutta quella che riguarda i ricavi, la comunicazione e il marketing, con un ruolo di supervisione a 360 gradi per conto di Apex. Ringrazio per la fiducia Mark Campbell. Abbiamo avuto delle interlocuzioni serrate in questi ultimi giorni e da qui è nata l’idea di procedere insieme a partire dal primo gennaio. Questo sarà un nuovo sogno per Taranto: un sogno di rilancio per crescere ulteriormente e far divertire i tanti tifosi tarantini, in Italia e non solo.”
Apex- “Apex ha il desiderio di crescere non soltanto sul mercato italiano. Chiaramente, in questo momento, il Taranto Calcio FC 1927 è il marchio bandiera di questa nuova società, che si occuperà di una serie di asset calcistici, con l’obiettivo di farli crescere tutti. Non escludo che in futuro possa essere impiegato anche al di fuori della crescita del marchio Taranto Calcio.”
Retroscena- “Io sono nato a Roma, ma al 100% il mio sangue è pugliese. Per me, dal primo gennaio, non sarà soltanto un piacere: è un onore tornare nella regione di mio padre, di mia madre e dei miei nonni, sia paterni che materni. Poter dare una mano nello sviluppo di questo importante club è un privilegio. Molti mesi fa, quando parlai delle società interessanti per un potenziale acquirente straniero, consigliai al dottor Ciccioli proprio il Taranto FC. Dissi che, qualora ci fosse stato l’interesse da parte dell’attuale proprietà, il Taranto sarebbe stato un marchio assolutamente interessante su cui investire. Il Sud oggi ha grandi potenzialità, e Taranto è uno di quei marchi su cui si può investire e scommettere in modo positivo. Non ho indirizzato Apex – non sapevo nemmeno della sua esistenza – ma ho dato un consiglio ad un amico che mi chiedeva il mio parere. Conoscendo bene i 60 club di Serie C, dissi che, se fossi stato un investitore straniero, avrei acquistato il Taranto.”
Messaggio ai tifosi- “Ai tifosi posso soltanto dire grazie per aver iniziato ad accogliermi nella loro famiglia. Daremo il massimo, dal punto di vista umano e professionale. Chi mi conosce sa che sono una persona determinatissima per natura. Dal punto di vista della squadra, l’invito è a serrare i ranghi. La prossima partita è molto importante: si gioca fuori casa e Cazzarò, con il suo team, deve dare il massimo. È una partita che vale doppio, in termini di punti e di classifica. Sono sicuro che i ragazzi daranno il massimo, in questa e in tutte le altre partite del campionato. Ogni giornata è una finale da giocare, e con questa mentalità bisogna scendere in campo. Lo spogliatoio sarà fondamentale.”
Closing- “Onestamente non sto seguendo la due diligence. Questi aspetti sono gestiti dal procuratore speciale Mark Campbell, per conto di Apex, e dal dottor Ciccioli. Io non sono coinvolto in questa fase.”













