di Domenico Ciquera
Dimenticare il Gladiator e ripartire. Il Taranto non ha tempo per rimuginare sul pareggio di domenica e Alberto Giuliatto, alla vigilia della sfida contro la Nuova Spinazzola, indica alla squadra la strada da seguire: carattere, concentrazione e capacità di reagire nei momenti delicati della partita. Il tecnico rossoblù non nasconde il rammarico per i due punti lasciati per strada, ma guarda immediatamente al prossimo appuntamento.
«C’è grande voglia di rivalsa, perché c’è il rammarico di aver perso due punti che non potevamo permetterci di perdere», ammette Giuliatto. Il calendario offre però subito la possibilità di voltare pagina. «Fortunatamente giovedì torniamo subito in campo: c’è voglia di iniziare il campionato a modo nostro e soprattutto di vincere».
Monetti torna a disposizione
Una buona notizia arriva dall’infermeria. Monetti è tra i convocati dopo aver smaltito il problema accusato nell’ultima settimana. Per Giuliatto si tratta di un recupero importante, soprattutto considerando il valore dell’under: «Recuperiamo un under forte, che l’anno scorso ha dimostrato di essere un valore aggiunto».
Contro la Nuova Spinazzola, però, servirà soprattutto una squadra diversa nell’atteggiamento. Il campo dalle dimensioni ridotte potrebbe rendere la gara particolarmente fisica e ricca di seconde palle. «Quello che ho chiesto alla squadra è una prestazione di carattere. Dovremo andare sulle seconde palle con convinzione. È una cosa che è mancata nell’ultima gara».
«Nove undicesimi nuovi: dobbiamo diventare squadra»
Giuliatto invita anche a non perdere di vista il processo di costruzione del nuovo Taranto. Rispetto alla passata stagione, domenica sono scesi in campo nove giocatori su undici nuovi. Un dato che, secondo l’allenatore, spiega almeno in parte le difficoltà di una squadra ancora alla ricerca dei propri automatismi.
«Non dobbiamo dimenticare che domenica c’erano nove undicesimi nuovi rispetto all’anno scorso. Dobbiamo diventare squadra quanto prima». E proprio per gestire al meglio le energie, il tecnico annuncia la possibilità di modificare l’undici iniziale. «Dopo quattro giorni può servire un po’ di freschezza atletica e può fare bene al gruppo».
Oltremarini resta in corsa per una maglia
Ampia anche la concorrenza nel reparto offensivo. Samuele Oltremarini è considerato un elemento importante, ma la presenza di numerose alternative obbliga lo staff tecnico a calibrare attentamente le forze.
«Ho tanti giocatori che l’anno scorso hanno dato un contributo importante in termini di gol e dovremo essere bravi a calibrare le forze. Penso di essere fortunato ad avere una rosa ampia». Quanto alla possibilità di vedere Oltremarini dal primo minuto, Giuliatto non scioglie completamente il dubbio: «Lo sto valutando».
La ferita del passato e il black-out mentale
Il passaggio più significativo della conferenza riguarda però l’aspetto mentale. Il tecnico torna sul precedente di alcuni mesi fa e soprattutto sul crollo accusato dal Taranto dopo il gol del 2-1 del Gladiator.
«Credo che quello che è successo mesi fa non sia facile da dimenticare», spiega Giuliatto, che individua nella gestione mentale dei momenti della partita uno degli aspetti sui quali intervenire maggiormente. «Una squadra esperta come la mia non può permettersi di non saper gestire determinati momenti».
Il tecnico analizza con lucidità la dinamica della gara: «È vero che potevamo chiuderla prima, ma a venti minuti dalla fine eravamo sul 2-0. Poi abbiamo preso il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo e sul 2-1 ci siamo spenti mentalmente». Da qui la necessità di un lavoro specifico: «Dovrò lavorare molto sull’aspetto mentale».
Saraniti, Rajkovic e Perretta: «Mi assumo la responsabilità»
Giuliatto difende poi le scelte effettuate nella precedente partita, a partire dalla gestione degli attaccanti. Saraniti ha svolto il ritiro con il Brindisi e ha accumulato minutaggio, compresi i 90 minuti disputati in Coppa. Rajkovic, invece, non aveva superato i 60 minuti.
«Abbiamo la fortuna di avere il GPS e possiamo valutare i dati», spiega il tecnico, ribadendo che le decisioni sono state di natura tecnica, così come quella relativa a Perretta. «Ho una rosa talmente ampia che, qualsiasi scelta faccia, rischio di sbagliare. È una domanda che ci sta e mi prendo la responsabilità delle mie scelte».
Gli under e il peso della maglia rossoblù
Particolare attenzione anche ai giovani. Oltre a Monetti, il Taranto dispone di Martano e Soldani, reduce da un’ottima stagione a Bisceglie. In difesa le alternative sono rappresentate da Lenti, Bevilacqua e Infantino.
«C’è chi è più pronto e chi meno», sottolinea Giuliatto, evidenziando anche il peso della maglia del Taranto per un giovane calciatore. Lenti, in particolare, non viene bocciato per la prestazione offerta: «Non ha fatto una cattiva gara, ma l’errore finale può influire nella valutazione».
Loiodice, il «giocatore simbolo»
Infine, il capitolo Nicola Loiodice. Il fantasista ha accusato un problema alla schiena, ma sarà regolarmente a disposizione. La sua presenza dal primo minuto resta da valutare, anche se Giuliatto non nasconde quanto consideri importante il giocatore nel progetto rossoblù.
«Nicola per noi è un calciatore importante e lo sa anche lui», afferma il tecnico. «Voglio recuperarlo a tutti i costi». Loiodice si è allenato bene negli ultimi giorni e potrebbe quindi tornare protagonista. Ma al di là della formazione, Giuliatto gli affida un ruolo preciso: «Se con la testa vuole darci una mano, sarà un valore aggiunto. Quest’anno voglio che continui a essere il nostro giocatore simbolo».
Il messaggio alla vigilia della Nuova Spinazzola è dunque chiaro: il Taranto è chiamato a trasformare il rammarico per il Gladiator in energia positiva. La rosa è ampia, i nuovi sono ancora alla ricerca della piena identità e il tecnico vuole accelerare il processo di crescita. Ma prima di tutto servirà una risposta sul piano del carattere.














