«È stato un evento straordinario, di enorme portata e con una grande partecipazione. Complimenti a Taranto, che ha mantenuto le promesse, e a tutti gli atleti italiani». È il giudizio con cui Mehrez Bussayenne, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, ha promosso l’edizione di Taranto 2026 nel corso della conferenza stampa di chiusura della manifestazione.
Un bilancio positivo, accompagnato da numeri significativi, per una rassegna che ha trasformato Taranto e il territorio pugliese nel centro dello sport mediterraneo. La città ha risposto alle attese anche sul fronte dell’accoglienza, come sottolineato dal commissario Massimo Ferrarese.
«Taranto si è dimostrata una città ospitale e questo è stato un grande evento», ha evidenziato Ferrarese, ricordando che sono state complessivamente 18.250 le persone coinvolte nell’organizzazione e nella partecipazione ai Giochi, tra cui 6.500 atleti e rappresentanti dei Comitati Olimpici.
Il commissario ha quindi rivolto un ringraziamento a tutte le componenti che hanno contribuito alla riuscita dell’appuntamento, senza dimenticare i possibili disagi vissuti dalla cittadinanza. «Chiedo scusa ai cittadini per gli eventuali disagi provocati dalla manifestazione», ha detto Ferrarese, sottolineando però che «il successo dei Giochi è stato possibile grazie a un grande direttivo e a tutte le persone che hanno lavorato all’organizzazione».
I numeri della manifestazione
A certificare la portata dell’edizione tarantina sono anche i dati illustrati dal direttore generale di Taranto 2026, Carlo Molfetta. «Sono arrivato due anni e mezzo fa e tutto questo non sarebbe potuto accadere se Massimo Ferrarese non ci avesse messo a disposizione le strutture», ha spiegato Molfetta, ringraziando il coordinatore Bruno Campanile e gli otto direttori di area che hanno seguito i diversi settori della macchina organizzativa.
Nel corso dei Giochi sono state assegnate 931 medaglie, con 25 dei 26 Paesi partecipanti capaci di conquistare almeno un podio. Un dato che testimonia l’elevato livello di competitività raggiunto dalla rassegna.
Tra gli episodi destinati a rimanere nella storia figurano la prima medaglia conquistata da Andorra ai Giochi del Mediterraneo e la millesima medaglia della Turchia, altro traguardo simbolico di un’edizione ricca di primati.
Italia protagonista
Particolarmente significativo anche il bilancio dell’Italia Team, protagonista di una delle edizioni più importanti della propria storia nella competizione. Gli azzurri hanno recitato un ruolo da protagonisti lungo tutta la manifestazione, contribuendo a rendere ancora più prestigiosa la rassegna ospitata da Taranto.
«Taranto è stata un’edizione da record», ha ribadito Molfetta, evidenziando il livello organizzativo e sportivo raggiunto dai Giochi.
Ma l’eredità della manifestazione va oltre i risultati ottenuti nelle competizioni. L’evento ha infatti prodotto una ricaduta importante anche in termini di presenze e partecipazione sul territorio.
Sono state oltre 90 mila le presenze complessive registrate considerando anche gli eventi collegati ai Giochi, mentre hanno superato quota 8 mila gli ingressi al MArTA, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Numeri che confermano la capacità della manifestazione di coinvolgere non soltanto gli appassionati di sport, ma anche cittadini, visitatori e turisti.
Il futuro degli impianti
La conclusione dei Giochi non rappresenta però la fine dell’impegno per Taranto. Ferrarese ha infatti ribadito la volontà di proseguire il lavoro sulle strutture sportive, affinché l’importante investimento realizzato per la manifestazione possa trasformarsi in un patrimonio duraturo per la città.
«Il mio impegno non finisce qui», ha assicurato il commissario. «Come Comitato c’è ancora da lavorare e, come commissario, il decreto scade a fine dicembre, ma dobbiamo continuare a lavorare per lasciare al meglio le strutture in eredità a Taranto».
È questo, dunque, il prossimo obiettivo: trasformare il successo organizzativo di Taranto 2026 in un’eredità concreta per il territorio, con impianti moderni e funzionali destinati a rimanere a disposizione dello sport tarantino e pugliese anche dopo la conclusione della grande rassegna mediterranea.














