Il nuovo Taranto targato Francesco Montervino comincia a prendere forma. Appena ufficializzato nel ruolo di direttore sportivo, l’ex capitano rossoblù non ha perso tempo e si è immediatamente messo al lavoro per intervenire sull’organico e consegnare alla squadra elementi in grado di alzare il livello qualitativo della rosa.
La prima operazione appare ormai praticamente definita. Il Taranto ha infatti raggiunto un’intesa di massima per Leonardo Taurino, trequartista e seconda punta classe 1995, attualmente svincolato dopo l’ultima esperienza con la Fidelis Andria.
Un profilo offensivo che può offrire soluzioni differenti nella fase di costruzione e negli ultimi metri, andando a inserirsi in una rosa che nelle prime uscite ha mostrato proprio difficoltà nel produrre gioco e pericolosità offensiva.
Taurino, un’operazione ormai ai dettagli
L’operazione Taurino viene considerata praticamente chiusa. Mancano gli ultimi passaggi formali prima dell’annuncio, ma il lavoro condotto da Montervino sembra aver portato rapidamente alla fumata bianca.
Il nuovo direttore sportivo ha scelto dunque di muoversi con decisione, puntando su un giocatore che conosce il campionato e che può garantire duttilità nel reparto offensivo.
La sua capacità di agire alle spalle della punta o di giocare più vicino all’area potrebbe rappresentare una soluzione importante per una squadra che ha bisogno di maggiore imprevedibilità negli ultimi trenta metri.
Gatto e Mastropietro, il Taranto alla finestra
Non c’è però soltanto Taurino sul tavolo di Montervino. Il direttore sportivo rossoblù sta lavorando anche per arrivare ad Alessandro Gatto, attaccante classe 1994, e Federico Mastropietro, centrocampista centrale classe 1997.
Due operazioni differenti per ruolo e caratteristiche, ma accomunate da un particolare tutt’altro che secondario: entrambi sono tarantini e attualmente svincolati.
Gatto rappresenterebbe un’ulteriore soluzione per il reparto offensivo, mentre Mastropietro potrebbe aggiungere quantità e caratteristiche diverse in mezzo al campo, reparto apparso tra quelli maggiormente in difficoltà nelle prime uscite stagionali.
La concorrenza rende tutto più complicato
Sia Gatto sia Mastropietro guardano con interesse alla possibilità di tornare a vestire la maglia della propria città, ma il Taranto non è l’unico club ad aver manifestato interesse nei loro confronti.
Le piste restano quindi aperte, ma occorrerà accelerare per evitare che la concorrenza possa inserirsi e modificare gli equilibri delle trattative.
Montervino, da questo punto di vista, dovrà giocare una partita parallela a quella del campo: convincere i giocatori, definire gli accordi e contemporaneamente costruire una rosa coerente con le indicazioni del nuovo allenatore.
Una rosa da ricostruire senza perdere tempo
Il mercato rossoblù assume così un’importanza ancora maggiore alla luce del recente terremoto tecnico. L’esonero di Danilo Pagni e Alberto Giuliatto ha aperto una nuova fase, con Montervino chiamato a intervenire rapidamente dopo aver assunto la responsabilità dell’area sportiva.
Il primo obiettivo sarà quello di correggere le criticità emerse nelle prime giornate, evitando però di cadere nuovamente nella logica della semplice somma di nomi.
Il campionato di Eccellenza richiede caratteristiche precise: intensità, corsa, disponibilità al sacrificio e continuità. La qualità tecnica resta fondamentale, ma dovrà essere accompagnata dalla capacità di calarsi pienamente nella realtà della categoria.
Taurino è praticamente pronto a diventare il primo rinforzo del nuovo corso. Gatto e Mastropietro aspettano invece una chiamata definitiva, consapevoli che il Taranto non è l’unica società interessata.
Montervino ha cominciato la sua nuova avventura rossoblù con il piede sull’acceleratore. Ora dovrà trasformare le trattative in firme e, soprattutto, costruire una squadra capace di dare finalmente alla piazza le risposte che attende.














