di Luca Chianura
Amalgamare bene gli ingredienti, cuocere per il tempo necessario e, soprattutto, assicurarsi che non ci siano sbavature. Avremmo desiderato trovare in tavola un piatto succulento, ma questa volta il Taranto ha servito una pietanza tutt’altro che appetitosa. Divagazioni culinarie a parte, il pareggio per 1-1 contro l’Ostuni, nell’andata del primo turno di Coppa Italia di Eccellenza Pugliese, fotografa una gara combattuta ma anche una prestazione rossoblù al di sotto delle aspettative.
La sfida, disputata allo stadio Italia di Massafra a porte chiuse, ha evidenziato alcuni dei limiti strutturali della formazione allenata da Luca Tiozzo. Il tecnico ha dovuto fare i conti con le concomitanti squalifiche di Lanzolla, Delvino e Morales, schierando una difesa a quattro che ha mostrato più di qualche affanno e una solidità ancora tutta da costruire.
Il reparto arretrato non ha trasmesso la necessaria sicurezza, mentre a centrocampo il Taranto ha faticato a costruire una manovra degna di questo nome. Poco efficace anche il lavoro nei contrasti e, troppo spesso, la soluzione è sembrata quella della verticalizzazione immediata. Una scelta che, soprattutto quando diventa sistematica, non aiuta a costruire e migliorare le trame di gioco.
Eppure le occasioni per indirizzare la partita dalla parte rossoblù non sono mancate. Francesco Losavio, autore del gol del vantaggio del Taranto, ha avuto a disposizione almeno tre importanti opportunità per trovare nuovamente la via della rete. Occasioni che, se concretizzate, avrebbero potuto cambiare volto alla partita.
Il problema, dunque, non è stato soltanto quello della produzione offensiva, ma soprattutto della concretezza. Il Taranto ha costruito alcune possibilità interessanti senza riuscire a trasformarle in gol. Tiozzo ha provato ad alternare le punte a propria disposizione, ma i cambiamenti non hanno prodotto gli effetti sperati.
Dall’altra parte, l’Ostuni ha disputato una gara di carattere. La formazione ospite ha mostrato voglia di lottare e una condizione fisica importante, riuscendo a tenere testa a un avversario dal blasone superiore e trovando il gol del pareggio che, per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, può essere considerato meritato.
Il risultato lascia quindi tutto aperto in vista della gara di ritorno. Ostuni e Taranto si affronteranno nuovamente giovedì 1 ottobre alle ore 15.30 allo stadio Nino Laveneziana, quando sarà in palio il passaggio del turno.
La Coppa Italia rappresenta uno degli obiettivi dichiarati della società rossoblù e, proprio per questo, il margine per correggere gli errori non è infinito. Prima del ritorno, però, ci sarà da pensare al campionato.
Domenica il Taranto sarà infatti atteso dalla difficile trasferta di Maglie, in una sfida che arriva in un momento delicato del percorso rossoblù. Servirà una reazione, sul piano del gioco e dell’atteggiamento, perché perdere ulteriore terreno rispetto alle dirette concorrenti per la vittoria del Campionato Regionale di Eccellenza potrebbe rivelarsi pesante.
Il menù, insomma, è ancora ricco e la stagione è soltanto all’inizio. Ma per ottenere il risultato desiderato serviranno ingredienti diversi: maggiore solidità, più qualità nella costruzione della manovra e soprattutto una dose decisamente più abbondante di concretezza.
Il primo piatto non è riuscito. Sarà per la prossima portata. Ma non si può mangiare sempre male.















