Più spazio per nuovi investimenti e per progetti capaci di valorizzare le potenzialità ancora inespresse del porto di Taranto. È questo l’obiettivo dell’appello rivolto dal sindaco Piero Bitetti e dall’assessore alle Attività Produttive Francesco Cosa al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti, al quale viene chiesto di procedere rapidamente a una razionalizzazione delle concessioni presenti nello scalo ionico.
La richiesta si inserisce nel quadro delle iniziative messe in campo dall’Amministrazione comunale per favorire il rilancio economico e occupazionale del territorio. Un tema affrontato dallo stesso Bitetti anche nel corso del recente vertice a Roma dedicato alla crisi dell’ex Ilva, durante il quale il sindaco aveva indicato tra le possibili direttrici di sviluppo proprio la necessità di favorire nuovi investimenti nell’area portuale.
La razionalizzazione delle concessioni viene quindi indicata come uno dei passaggi necessari per creare le condizioni affinché nuovi operatori possano guardare con interesse allo scalo tarantino.
«Il nostro porto – hanno dichiarato Bitetti e Cosa – non gode solo di una posizione favorevole nel Mediterraneo, ma ha potenzialità tutte da sfruttare, come gli spazi della retroportualità e le agevolazioni previste dalla Zona Economica Speciale».
Secondo il sindaco e l’assessore, proprio queste caratteristiche potrebbero rappresentare una leva per attrarre nuove iniziative imprenditoriali, a condizione però di intervenire sull’attuale organizzazione degli spazi e delle concessioni.
La revisione, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrebbe infatti rendere lo scalo maggiormente disponibile a nuovi progetti e investimenti. «Si tratta di elementi di valore che possono essere colti, però, solo con una revisione delle concessioni», hanno sottolineato Bitetti e Cosa.
L’obiettivo è creare un’infrastruttura capace di rispondere alle esigenze di operatori interessati a sviluppare attività innovative e nuovi settori economici. «L’interesse che potrebbero manifestare nuovi investitori troverebbe corrispondenza in un’infrastruttura accogliente, aperta e capace di mettere Taranto nelle condizioni di competere in settori innovativi e sfidanti», hanno aggiunto.
Il tema delle concessioni si lega così più ampiamente alla strategia di diversificazione economica del territorio, in un momento nel quale Taranto è chiamata a individuare nuove opportunità di sviluppo oltre la tradizionale vocazione industriale.
La richiesta rivolta all’Autorità di Sistema Portuale è dunque quella di accelerare il percorso di revisione, con l’obiettivo di rendere disponibili spazi e banchine per eventuali nuovi investitori.
«Non possiamo permetterci di lasciare inutilizzate le banchine migliori del Mar Ionio», hanno concluso Bitetti e Cosa, rilanciando la necessità di valorizzare pienamente il patrimonio infrastrutturale dello scalo tarantino.















