La sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva riaccende le preoccupazioni sul futuro industriale e occupazionale di Taranto. Il sindaco Bitetti interviene sulla situazione, sottolineando la necessità di tutelare i lavoratori diretti e quelli dell’indotto, in una fase che rischia di aggravare le tensioni sociali ed economiche sul territorio.
«Una decisione di questo tipo era prevedibile, ce l’aspettavamo, ma non nei termini e nei tempi adottati da Acciaierie d’Italia», afferma Bitetti, evidenziando come le modalità con cui si sta sviluppando la vicenda stiano aumentando le incertezze per migliaia di persone.
Secondo il primo cittadino, la pressione esercitata sui destini occupazionali dei lavoratori è eccessiva e non favorisce la costruzione di un percorso condiviso. L’obiettivo, spiega, sarebbe dovuto essere quello di accompagnare la trasformazione del sistema industriale attraverso garanzie concrete per chi lavora nello stabilimento e nelle aziende collegate.
Il Comune aveva chiesto misure di tutela per i dipendenti, ma anche indicazioni precise sugli investimenti necessari a riassorbire gli eventuali esuberi. Una strategia che, nelle intenzioni dell’amministrazione, avrebbe dovuto contribuire a proteggere non soltanto l’occupazione, ma anche la tenuta sociale dell’intera comunità ionica.
Investimenti e diversificazione per il futuro della città
Nel suo intervento, Bitetti richiama la necessità di affiancare alla gestione della crisi siderurgica un progetto di sviluppo più ampio, capace di ridurre la dipendenza economica del territorio dall’acciaieria.
Tra gli asset indicati figurano le energie rinnovabili, il porto, l’arsenale, i trasporti, il turismo e l’università. Settori che, secondo il sindaco, potrebbero contribuire a creare nuove opportunità occupazionali e a costruire prospettive economiche alternative per Taranto.
La diversificazione produttiva viene quindi indicata come una componente fondamentale di una strategia che dovrebbe accompagnare la gestione dell’emergenza industriale con interventi strutturali di medio e lungo periodo.
«AdI, e il Governo, invece, stanno facendo precipitare la situazione qui, dove queste persone vivono e hanno costruito le loro prospettive, lasciando sole le istituzioni locali», dichiara Bitetti.
Le parole del sindaco esprimono la preoccupazione dell’amministrazione per l’impatto delle decisioni assunte sul territorio e per la mancanza, secondo la sua valutazione, di un percorso sufficientemente chiaro e condiviso. Il nodo resta quello di individuare risposte tempestive per i lavoratori e, parallelamente, definire una prospettiva credibile per il futuro industriale ed economico della città.
Lido Azzurro, passi avanti per la rete idrica e fognaria
Sul fronte delle infrastrutture e dei servizi essenziali, arrivano aggiornamenti per il quartiere Lido Azzurro, dove il completamento e l’estensione delle reti idriche e fognarie sono stati al centro di una riunione operativa svoltasi a Bari, nella sede dell’Autorità Idrica Pugliese.
All’incontro hanno partecipato l’assessore comunale ai Lavori pubblici Lucio Lonoce e la consigliera comunale Marilena Devito. Presenti anche i rappresentanti dell’Autorità Idrica Pugliese, con il direttore generale Cosimo Ingrosso e Cecilia Passeri, responsabile del servizio reti di distribuzione idrica e fognature urbane, oltre ai rappresentanti di Acquedotto Pugliese Gaetano Barbone e Claudia Cassano.
Il confronto ha consentito di approfondire i passaggi necessari per portare avanti il progetto e preparare la successiva fase tecnica. Un nuovo incontro è stato programmato per il 28 ottobre a Taranto, nella sede cittadina dell’Autorità Idrica Pugliese.
L’appuntamento servirà a definire nel dettaglio l’iter procedurale da seguire per arrivare alla conferenza di servizi, passaggio importante per il coordinamento delle attività e per l’avanzamento dell’intervento.
Il progetto inserito nel Piano interventi dell’AIP
Il progetto relativo alle reti idriche e fognarie di Lido Azzurro è stato inserito dall’Autorità Idrica Pugliese nel proprio “Piano Interventi” e sarà curato da Acquedotto Pugliese.
L’obiettivo condiviso è garantire al quartiere servizi essenziali che, secondo quanto evidenziato nella comunicazione, sono mancati fino a oggi. Il completamento delle infrastrutture rappresenta quindi un passaggio atteso per migliorare le condizioni del territorio e assicurare una maggiore disponibilità delle reti di distribuzione idrica e di raccolta dei reflui.
La riunione del 28 ottobre costituirà un ulteriore momento di confronto tra gli enti coinvolti, chiamati a definire i passaggi necessari per proseguire verso le successive fasi amministrative e operative.
Per Lido Azzurro si apre dunque una nuova fase di lavoro istituzionale, con l’auspicio che il percorso avviato possa tradursi in tempi adeguati in interventi concreti a beneficio dei residenti.
Mense scolastiche, Simeone: «Servizio di qualità, stiamo recuperando i ritardi»
Un altro tema che interessa direttamente le famiglie tarantine è quello dell’avvio del servizio mensa negli istituti scolastici cittadini. L’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Lucia Simeone interviene per fare chiarezza sulle ragioni dello slittamento rispetto agli anni precedenti e sugli adempimenti amministrativi che hanno accompagnato la nuova procedura di affidamento.
L’amministrazione riconosce le richieste di chiarimento provenienti dalle famiglie, dalle scuole e dagli operatori del servizio, sottolineando la necessità di illustrare i passaggi che hanno portato alla definizione della nuova gara.
Alla scadenza del precedente contratto è stata avviata una nuova procedura di appalto, conclusa alla fine di settembre. Successivamente, gli uffici hanno lavorato agli adempimenti amministrativi necessari, compresa la definizione della copertura finanziaria e la predisposizione della relativa variazione di bilancio.
Un iter che ha richiesto tempi più lunghi rispetto al passato, ma che, nelle intenzioni dell’amministrazione, è stato accompagnato da una particolare attenzione alla qualità del servizio e alle modalità di gestione delle forniture.
Una gara triennale per migliorare la qualità dei pasti
Simeone sottolinea che la nuova gara riguarda l’affidamento triennale del servizio mensa e che il capitolato è stato predisposto con l’obiettivo di garantire derrate alimentari di elevata qualità.
Un altro elemento significativo riguarda la modalità di remunerazione del servizio, che sarà organizzato “a misura” e non “a corpo”. In concreto, il pagamento all’aggiudicatario sarà calcolato sulla base dei pasti effettivamente consumati, mese per mese.
«In sostanza, mese per mese saranno riconosciuti all’aggiudicatario solo i pasti effettivamente consumati, in modo tale da evitare anche spreco di cibo», spiega l’assessore.
La scelta punta quindi a collegare i costi del servizio alla domanda reale, limitando gli sprechi e mantenendo l’attenzione sulla qualità degli alimenti destinati agli alunni.
Secondo l’amministrazione, proprio la necessità di predisporre un capitolato articolato e di completare tutti gli adempimenti amministrativi ha contribuito allo slittamento dell’avvio del servizio.
Iscrizioni in arrivo, attesa per la data ufficiale
Il Comune assicura che il ritardo accumulato è in fase di recupero e che la prossima settimana potrebbe essere aperta la piattaforma per le iscrizioni al servizio mensa.
«Sono consapevole dei disagi prodotti, ma anche delle opportunità che avrà un servizio migliore», afferma Simeone, rivolgendosi alle famiglie, alle istituzioni scolastiche e ai lavoratori coinvolti.
L’assessore chiede ancora un po’ di pazienza, assicurando che saranno comunicate tempestivamente le successive evoluzioni della procedura e la data ufficiale di avvio del servizio.
Resta quindi da conoscere il calendario definitivo per la partenza delle mense scolastiche, mentre l’amministrazione punta a completare gli ultimi passaggi necessari per rendere operativo il servizio nelle scuole cittadine.
Taranto tra emergenze industriali e necessità quotidiane
Le tre questioni affrontate delineano altrettante sfide per la città: la tutela del lavoro nella crisi ex Ilva, il potenziamento delle infrastrutture idriche e fognarie a Lido Azzurro e il miglioramento dell’organizzazione dei servizi scolastici.
Sul fronte siderurgico, la richiesta del sindaco è quella di garantire certezze occupazionali e investimenti capaci di sostenere una trasformazione economica credibile. Per Lido Azzurro, il percorso istituzionale avviato punta a far avanzare un progetto destinato a colmare carenze infrastrutturali. Per le mense scolastiche, invece, l’attenzione è concentrata sulla conclusione degli adempimenti e sulla comunicazione della data di partenza.
Ambiti differenti, ma accomunati dalla necessità di tradurre gli impegni in risultati verificabili. Per Taranto, la sfida è tenere insieme le grandi scelte sul futuro industriale e le esigenze quotidiane dei cittadini, attraverso interventi concreti, tempi chiari e un coordinamento efficace tra istituzioni ed enti coinvolti.















