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Arrestato un 21enne per tentato omicidio a Taranto: il movente sarebbe una lite familiare

Truffe del finto carabiniere, tre arresti tra Roccaforzata e Maruggio

Due distinti interventi dei Carabinieri hanno permesso di fermare tre uomini, sospettati di truffa aggravata ai danni di una donna di 58 anni e di un anziano di 85 anni. Decisive le segnalazioni al 112 da parte del figlio della donna e di una vicina di casa

Due tentativi di truffa con la tecnica del “finto carabiniere” sono stati interrotti grazie alla tempestiva collaborazione dei cittadini e all’intervento dei militari dell’Arma. Gli episodi si sono verificati a Roccaforzata e Maruggio, dove tre uomini sono stati arrestati con l’accusa, a vario titolo, di truffa aggravata. Le operazioni sono state rese possibili dalle segnalazioni al Numero unico di emergenza 112, che hanno consentito ai Carabinieri di intervenire prima che i raggiri potessero proseguire.

Roccaforzata, arrestato un 48enne

Il primo episodio risale alla mattinata di sabato 24 ottobre, a Roccaforzata. I militari della Stazione Carabinieri di San Giorgio Ionico hanno arrestato in flagranza un uomo di 48 anni, originario della Campania.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, una donna di 58 anni del posto avrebbe ricevuto sul cellulare una telefonata da un numero anonimo. L’interlocutore, presentandosi come un maresciallo dei Carabinieri, avrebbe prospettato una presunta indagine a suo carico, convincendola a preparare denaro contante e monili in oro da consegnare a un sedicente collega.

La richiesta sarebbe stata giustificata con la necessità di dimostrare l’estraneità della donna ai fatti contestati. Un pretesto utilizzato, secondo lo schema investigativo, per indurre la vittima a consegnare soldi e oggetti preziosi.

La situazione ha insospettito il figlio della donna, presente in casa in quel momento. Compresa la possibile natura fraudolenta della richiesta, il giovane ha contattato il 112, consentendo l’intervento dei militari.

I Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione e bloccato il 48enne proprio mentre si presentava per ritirare il denaro e i preziosi. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto nella Casa circondariale di Taranto, su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Maruggio, due giovani arrestati dopo la segnalazione di una vicina

Nel pomeriggio dello stesso giorno, un secondo intervento ha interessato Maruggio. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza due giovani di 22 e 25 anni, entrambi della provincia ionica, ritenuti presunti responsabili di truffa aggravata in concorso.

A far scattare l’allarme è stata una vicina di casa di un uomo di 85 anni. La donna, notando lo stato di agitazione dell’anziano, gli avrebbe chiesto spiegazioni. L’uomo le avrebbe raccontato di essere in attesa di una pattuglia dei Carabinieri alla quale avrebbe dovuto consegnare una somma di denaro.

Insospettita dalla situazione, la vicina ha immediatamente contattato il 112. La segnalazione ha permesso ai militari di raggiungere rapidamente l’abitazione.

Una volta entrati, i Carabinieri hanno sorpreso il 25enne in possesso di una consistente somma di denaro e di alcuni monili, che l’anziano gli avrebbe consegnato poco prima. Nel corso dell’intervento è stato individuato anche il presunto complice, un 22enne che si trovava a breve distanza dall’abitazione a bordo di un’autovettura.

Il raggiro costruito sulla paura di un’indagine

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la truffa sarebbe stata preparata attraverso una telefonata con cui all’anziano sarebbe stato riferito il presunto furto della propria autovettura e il fermo in caserma della nipote per accertamenti.

La situazione sarebbe stata presentata in modo da indurre l’uomo a consegnare denaro e gioielli ai due giovani, che si sarebbero presentati a casa sua per il ritiro. La presenza e l’intervento della vicina hanno però consentito di interrompere la presunta attività illecita.

Al termine degli accertamenti in caserma, i due giovani sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni e sottoposti agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La collaborazione dei cittadini è fondamentale

I due episodi evidenziano l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nel contrasto alle truffe, soprattutto quando le vittime sono persone anziane. I malintenzionati fanno spesso leva sulla fiducia nelle istituzioni, sull’urgenza e sulla paura di essere coinvolti in presunte vicende giudiziarie per convincere le persone a consegnare denaro e oggetti di valore.

Parenti, vicini di casa e altre persone che frequentano quotidianamente gli anziani possono svolgere un ruolo importante nel riconoscere comportamenti insoliti e segnalare tempestivamente situazioni sospette.

L’Arma dei Carabinieri è impegnata nella prevenzione e nel contrasto di questo tipo di reati attraverso il controllo del territorio, le attività investigative, gli incontri informativi e le campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione.

I consigli dei Carabinieri per evitare le truffe

Il messaggio delle forze dell’ordine è chiaro: nessun appartenente alle forze dell’ordine è autorizzato a chiedere denaro o gioielli per effettuare verifiche investigative o dimostrare l’innocenza di una persona.

In caso di telefonate sospette, richieste di denaro o visite inattese da parte di persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine, è fondamentale non consegnare contanti o oggetti preziosi e contattare immediatamente il numero di emergenza 112. È inoltre importante non fidarsi esclusivamente delle qualifiche dichiarate al telefono o di presunte urgenze legate a familiari coinvolti in indagini.

La tempestività delle segnalazioni a Roccaforzata e Maruggio dimostra come prestare attenzione ai segnali di allarme e chiedere subito aiuto possa contribuire a interrompere i raggiri e proteggere le persone più vulnerabili.

Presunzione di innocenza: il procedimento penale è in corso. Le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Tags: cr
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