La vittoria contro il Soccer Trani ha restituito fiducia al Taranto dopo la pesante sconfitta per 3-0 sul campo del Brilla Campi. Tre punti importanti per ritrovare serenità e rispondere alle aspettative di una piazza che punta dichiaratamente al vertice del campionato. A fare il punto sul momento della formazione rossoblù è stato Marko Rajkovic, intervenuto nel corso della trasmissione Due Mari Sport.
L’attaccante ha affrontato diversi temi: dalla soddisfazione per il gol realizzato contro il Trani alle difficoltà incontrate in questo avvio di stagione, passando per il rapporto con i tifosi, il rendimento lontano dallo stadio Iacovone e le ambizioni della squadra. Il concetto ribadito dal centravanti è inequivocabile: il Taranto ha il dovere di puntare alla vittoria del campionato.
Il gol contro il Trani e il valore dei tre punti
Rajkovic ha iniziato il proprio intervento soffermandosi sulla rete segnata contro il Soccer Trani, riconoscendo il merito di Losavio nella costruzione dell’azione decisiva.
«Metà del gol è di Losavio, per il cross che mi ha messo», ha dichiarato l’attaccante, sottolineando il contributo del compagno.
Al di là della soddisfazione personale, per il centravanti ciò che contava maggiormente era tornare alla vittoria dopo la battuta d’arresto della settimana precedente. Un risultato fondamentale per la squadra e per il pubblico rossoblù.
«Sono contento della vittoria, serviva a tutti: alla squadra, ai tifosi. Spero che in futuro riusciremo a giocare meglio. Il successo di ieri è stato importante: dobbiamo rappresentare questa città, perché siamo il Taranto, sia che giochiamo in casa sia che giochiamo fuori».
Parole che evidenziano il peso della maglia rossoblù e la responsabilità di una squadra chiamata a rispondere alle ambizioni della propria tifoseria.
Il rendimento personale e la voglia di migliorare
Nonostante il gol, Rajkovic non considera ancora soddisfacente il proprio rendimento. L’attaccante è consapevole delle aspettative che accompagnano il suo percorso in rossoblù e non nasconde la necessità di crescere.
«Sono ancora in difficoltà, non ho iniziato come volevo. Capisco che i tifosi siano arrabbiati, come lo sono anch’io, ma sono fiducioso per il futuro».
Una presa di posizione che testimonia la volontà di reagire alle difficoltà senza sottrarsi alle responsabilità. Il centravanti riconosce il malcontento della piazza, ma guarda avanti con la convinzione di poter offrire un contributo più incisivo alla causa ionica.
Anche il sostegno del pubblico rappresenta una componente importante del percorso. La presenza di migliaia di tifosi allo Iacovone è uno stimolo, ma anche un richiamo alle responsabilità della squadra.
«La motivazione è nello stadio: avere 10 mila persone è anche questo», ha sottolineato Rajkovic.
Le difficoltà in trasferta e nessun alibi
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento ha riguardato il rendimento del Taranto lontano dalle mura amiche. La squadra è chiamata a trovare maggiore continuità, evitando di alternare prestazioni convincenti a passaggi a vuoto.
Per Rajkovic, tuttavia, non è corretto attribuire le difficoltà esclusivamente all’assenza del pubblico rossoblù o alle condizioni ambientali.
«Per me non esistono alibi: non è una questione di stadio o di tifosi. Siamo una squadra che deve vincere la Serie D, non l’Eccellenza. Quello che succede fuori casa non lo so: cambia in base alla partita».
Il messaggio è diretto: il Taranto deve dimostrare il proprio valore indipendentemente dal campo e dall’avversario. La qualità della rosa, secondo l’attaccante, deve tradursi in risultati con maggiore regolarità.
«Credo che siamo i migliori della categoria. Dobbiamo trovare il modo giusto per vincere sia in casa sia fuori», ha aggiunto, indicando nella continuità la chiave per alimentare le ambizioni della squadra.
Un gruppo forte per inseguire il primo posto
Nel corso dell’intervista, Rajkovic ha parlato anche delle caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono, ricordando la propria esperienza nel calcio italiano.
«Sono in Italia da quattro anni e si sa tutto: le mie caratteristiche e il mio tipo di gioco».
L’attaccante si è soffermato anche sull’episodio del gol annullato contro il Trani, precisando di non aver avuto una visuale chiara sulla situazione: «Non ho visto bene la situazione, ma ho sentito che fosse per fuorigioco».
Il centravanti ha inoltre riconosciuto le difficoltà della partita contro i tranesi, affrontata dopo la sconfitta per 3-0 contro il Brilla Campi.
«Ieri è stata una partita dura, difficile dopo la sconfitta per 3-0 della scorsa settimana contro una buona squadra».
Per affrontare un campionato lungo e impegnativo, la qualità individuale non sarà però sufficiente. Serviranno compattezza, spirito di sacrificio e la capacità di restare uniti anche nei momenti meno favorevoli.
«I ragazzi sono tutti bravi. Per tutto il campionato questa sarà la cosa più importante, oltre alla qualità. Credo che siamo un gruppo forte», ha affermato Rajkovic, evidenziando il valore dello spogliatoio nel percorso verso l’obiettivo stagionale.
Il messaggio ai tifosi: «Daremo sempre il massimo»
In chiusura, l’attaccante ha rivolto un messaggio diretto ai sostenitori rossoblù, ribadendo l’impegno della squadra e la consapevolezza delle aspettative che accompagnano il Taranto.
«Noi tutte le domeniche diamo e daremo il massimo. Abbiamo addosso la maglia del Taranto e dobbiamo vincere il campionato».
Parole che fotografano le ambizioni della formazione ionica e la necessità di trasformarle in risultati sul campo. Il successo contro il Soccer Trani rappresenta un passo importante per lasciarsi alle spalle la sconfitta di Brilla Campi, ma la vera sfida sarà trovare continuità, soprattutto in trasferta.
Per Rajkovic, la strada è tracciata: il Taranto deve credere nelle proprie possibilità, lavorare per migliorare e affrontare ogni partita con la mentalità di una squadra costruita per vincere.















