Sbloccare le risorse del Just Transition Fund (JTF) destinate alle politiche attive del lavoro e consentire agli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy) di attivare nuovi percorsi formativi strettamente collegati alle esigenze delle imprese. È la richiesta avanzata da Confindustria Taranto nel corso dell’audizione presso la IV Commissione consiliare Attività produttive del Consiglio regionale della Puglia.
L’associazione degli industriali ha chiesto al Governo regionale di farsi parte attiva presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’Autorità di gestione del JTF, affinché vengano finalmente rese disponibili le risorse destinate alla formazione e all’occupazione. Fondi pensati per accompagnare Taranto in una fase di profonda trasformazione economica e sociale, ma che, secondo Confindustria, non sono ancora riusciti a tradursi in interventi concreti.
Il ruolo strategico degli ITS Academy
Per Confindustria Taranto, un ruolo centrale nella gestione di questa fase deve essere affidato agli ITS Academy, realtà formative che negli ultimi anni hanno sviluppato un modello basato sul rapporto diretto con il sistema produttivo. Percorsi costruiti attraverso il dialogo con le imprese, esperienze formative in azienda e il coinvolgimento di docenti provenienti dal mondo del lavoro.
Una vicinanza al tessuto industriale che, secondo l’associazione, rende gli ITS uno strumento particolarmente efficace per trasformare le risorse del JTF in opportunità occupazionali. Con lo sblocco dei finanziamenti sarebbe infatti possibile attivare nuovi corsi sul territorio, individuando le figure professionali maggiormente richieste dalle aziende e offrendo a giovani e lavoratori competenze spendibili nel mercato del lavoro.
La transizione industriale e il futuro di Taranto
La questione assume particolare rilevanza anche in relazione alla trasformazione del comparto siderurgico e alla necessità di accompagnare le risorse umane che potrebbero fuoriuscire dal settore verso nuove prospettive professionali.
Il percorso si inserisce nella più ampia strategia di riconversione economica e produttiva del territorio portata avanti dal presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma, attraverso la promozione e l’incentivazione di progetti ad alto contenuto tecnologico destinati a generare ricadute sull’area ionica.
Il Just Transition Fund nasce proprio con l’obiettivo di sostenere i territori chiamati a ripensare il proprio modello di sviluppo, accompagnando il cambiamento economico e sociale. In questo scenario, formazione e occupazione rappresentano leve fondamentali per evitare che la transizione si traduca in un costo per lavoratori e famiglie.
Da una parte, infatti, le imprese continuano a segnalare difficoltà nel reperire tecnici qualificati; dall’altra, giovani e lavoratori attendono occasioni concrete per costruire il proprio futuro professionale senza essere costretti a lasciare il territorio.
Busico: «Ogni mese di attesa è un’occasione persa»
A illustrare le ragioni dell’iniziativa è stato Silvio Busico, presidente della Sezione Politiche Attive del Lavoro di Confindustria Taranto, che ha ribadito la necessità di un intervento istituzionale per accelerare lo sblocco delle risorse.
«Abbiamo chiesto alla Regione Puglia di farsi portavoce delle esigenze del nostro territorio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in seno all’Autorità di gestione del JTF, perché i fondi per le politiche attive del lavoro vengano finalmente resi disponibili», ha spiegato Busico.
Il presidente della Sezione Politiche Attive del Lavoro ha quindi evidenziato la disponibilità del sistema formativo e delle imprese a collaborare per avviare nuovi percorsi: «Il sistema ITS è pronto a fare la sua parte: conosce da vicino ciò di cui le imprese hanno bisogno e ha dimostrato di saper progettare percorsi che portano davvero al lavoro. Abbiamo le competenze, abbiamo le imprese disponibili, abbiamo i ragazzi che chiedono di essere formati. Quello che manca è la possibilità di partire. Ogni mese di attesa è un’occasione che il territorio perde e, soprattutto, che perdono i nostri giovani».
La disponibilità a collaborare con le istituzioni
In conclusione, Confindustria Taranto ha confermato la propria disponibilità a lavorare insieme alle istituzioni regionali e nazionali per definire gli interventi da realizzare una volta rese disponibili le risorse.
L’obiettivo è procedere rapidamente con una programmazione condivisa e in stretto raccordo con il sistema produttivo locale, trasformando i finanziamenti del Just Transition Fund in percorsi di formazione qualificata e nuove opportunità di occupazione stabile per Taranto e la sua provincia.















