NESSUN GOL FINO AD ORA – “Sono contento, nonostante il gol per un attaccante sia di vitale importanza: contribuire alla manovra offensiva senza segnare, tuttavia, offusca i sacrifici di un atleta. Fortunatamente, però, posso contare sul supporto della società e dei miei compagni”.
L’ARRIVO AD ALTAMURA – “Dopo il trionfo di Potenza, ho vissuto un periodo un po’ particolare: a Cerignola e Andria ho trovato poco spazio, mentre a Messina vi era una situazione poco chiara. Ho sbagliato diverse scelte e me ne assumo le responsabilità, ma un calciatore necessita della vicinanza di tutte le componenti per far bene. Qui ad Altamura ho voglia di rimettermi in gioco: l’obiettivo della società non è la Serie C, ma abbiamo tutte le carte in regolaper centrare la salvezza con largo anticipo. Siamo un gruppo esperto e meriteremmomolti più punti rispetto a quelli attuali”.
TARANTO – “L’esperienza di Taranto è stata positiva e credo di aver lasciato un buon ricordo da quelle parti: aver segnato quattro gol nella stessa gara mi permise di vivere una delle giornate più belle della mia carriera. Il passato, però, deve lasciare spazio al futuro: per noi vincere è di fondamentale importanza. Dispiace per la piazza di Taranto: quest’anno sembravano esservi tutti i presupposti per vincere, ma il girone H si è dimostrato nuovamente complicato”.
ESULTANZA – “Non ho idea se esulterò o meno: nutro sempre il massimo rispetto nei confronti delle piazze in cui ho militato, ma allo stesso tempo il gol mi manca da troppo e non vedo l’ora di sbloccarmi. Nella mia carriera ho sempre segnato tanto e spero di tornare a farlo quanto prima”.
FAVORITA – “Il Bitonto l’ho affrontato e mi ha fatto una buona impressione: sono stato anche compagno di squadra di Roberto Taurino e conosco perfettamente le sue qualità. Il Foggia non l’ho ancora incontrato: sento dire che non sia il massimo a livello estetico, ma in ogni caso sono lì e vorranno giocarsela fino alla fine. Io sono per il bel gioco e vedo leggermente favorito il Bitonto, ma è un campionato in cui può succedere di tutto”.
AMBIENTE – “Si tratta di un ambiente molto tranquillo in cui vi è voglia di emergere. I risultati contribuiscono ad allontanare o avvicinare la tifoseria: spero che, fino al termine della stagione, ci siano quante più presenze sugli spalti che possano aiutarci a centrare l’obiettivo”.
Fonte: Corriere dello Sport, Vito Di Noi
Gabriele Campa













