Come stai vivendo questa ripresa?
“Non è facile vivere questa situazione, nessuno poteva prevederla. Spero veramente che giorno dopo giorno si risolva la cosa. Aspettiamo con grande entusiasmo quello che verrà”.
Come sarebbe finito il campionato del Taranto e quello del girone H?
“Credo che il Bitonto meritasse di vincere il girone, vista la continuità che ha avuto. Per quanto riguarda il Taranto, il nostro obiettivo era entrare nella griglia play off e ci avremmo provato fino alla fine”.
Hai ricevuto diverse critiche dopo la trasferta di Altamura, cosa è avvenuto in quella partita?
“Dopo quella partita credo di aver chiuso il cerchio di una annata negativa. Ho chiesto scusa alla squadra, al presidente e a tutti quelli che hanno creduto in me. Mi dispiace per come sono andate le cose. Volevo lasciare un bel ricordo a Taranto e portare questa piazza dove merita. Quest’anno per me è stata una grossa delusione”.
La stagione è iniziata con grande entusiasmo, cosa ritieni che si possa essere rotto?
“Vincere i campionati non è mai facile. Credo che ci sia mancata l’unità d’intenti e la compattezza che ti permette di superare i momenti di difficoltà. Sapevamo che a Taranto non sarebbe stato facile, ma non siamo riusciti a costruire qualcosa di solido, che ci potesse permettere di fare da scudo contro qualsiasi situazione che si sarebbe verificata durante il proseguo della situazione. Queste sono responsabilità che dobbiamo attribuirci noi calciatori. Poi ognuno si deve prendere le sue colpe, e queste annate devono fare da esempio per non ripete gli stessi errori in futuro”.
Degli Esposti potrebbe arrivare in riva allo Ionio come DS, tu sei stato con lui a Cerignola. Potresti tracciarci un profilo di questo dirigente?
“Ci sono stato solo un anno con lui, ma è nato un bellissimo rapporto umano e professionale. È un ragazzo preparato e competente e Taranto potrebbe essere una occasione importante per lui. È una persona di grande spessore umano, ed ha ottime qualità, credo che sia prontissimo per fare il direttore del Taranto”.
Ci sono stati dei problemi nello spogliatoio?
“Quando le cose non vanno come devono andare, si cerca sempre il problema. Ognuno ha una personalità diversa, ma non è mai successo nulla nello spogliatoio, anche durante le partite non è successo niente. Probabilmente non ci siamo calati tutti nel modo giusto per ottenere i risultati. Dovevamo essere più bravi a convivere tra di noi, capire il carattere di ogni singola persona e cercare di stringerci tutti insieme verso l’obiettivo. Ma problemi gravi non ce ne sono mai stati”.
Rimarresti a Taranto, sopratutto per riscattare questa annata?
“Chiunque di noi vorrebbe riscattare questa stagione. Mi assumo tutte le mie responsabilità di questa brutta annata. Sarebbe bello potermi riscattare, un giocatore è di spessore, quando lo è sia fuori che dentro al campo. Mi piacerebbe avere un’altra possibilità, ma questa scelta non spetta a me”.
Qual è stata l’ultima parola scambiata con il Presidente?
“Ci siamo accordati che ci saremmo sentiti più in là. Dobbiamo sistemare le ultime cose e poi valuteremo il futuro”.
Vuoi lasciare un saluto ai tifosi?
“Saluto tutti, chiedo scusa per l’annata che ho condotto e spero che mi sia data la possibilità di farmi conoscere per quello che sono. Voglio aiutare il Taranto a lasciare questa categoria”.
Maurizio Mazzarella
N.B. Tutti coloro che volessero riprendere le dichiarazioni gentilmente fornite nella presente intervista al nostro giornale multimediale, in parte o nella loro totalità, sono pregati di riportarle fedelmente, inserendo inoltre a corredo il nome dell’autore e della testata giornalistica stessa come fonte.













