di Domenico Ciquera
La futura gestione della piscina olimpica di Torre d’Ayala rappresenta una delle principali incognite tra gli impianti sportivi comunali inseriti nei nuovi bandi di gara presentati dall’amministrazione. A evidenziarlo è stato il vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno, intervenuto nel corso della conferenza stampa dedicata alla pubblicazione delle procedure per l’affidamento delle strutture sportive cittadine.
«Tra tutti gli impianti che vanno a gara a partire da oggi – ha spiegato Giorno – quello di Torre d’Ayala è sicuramente il più complesso e difficile da gestire». Una valutazione dettata soprattutto dagli elevati costi necessari per garantire l’apertura, la chiusura e la piena fruibilità dell’impianto natatorio.
Nonostante, nella fase preliminare di manifestazione d’interesse, siano arrivate alcune proposte, l’amministrazione comunale è pienamente consapevole delle criticità che potrebbero emergere sul fronte della sostenibilità economica della gestione. «Risulta difficile, da parte dell’ente, prevedere contributi significativi per sostenere i costi di esercizio», ha precisato il vicesindaco.
Per questo motivo Palazzo di Città sta cercando di coinvolgere anche le istituzioni nazionali. Giorno ha ricordato le interlocuzioni avviate dal sindaco con il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, e i contatti previsti con il ministro Tommaso Foti, con l’obiettivo di ottenere forme di sostegno capaci di favorire l’apertura e il funzionamento della struttura.
«Gestire impianti che rappresentano un patrimonio da oltre 200 milioni di euro è motivo di orgoglio per la città, ma comporta anche oneri enormi», ha sottolineato il vicesindaco, ribadendo la necessità di affrontare il tema con realismo e senso di responsabilità.
Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: garantire la riapertura e la valorizzazione degli impianti sportivi senza gravare ulteriormente sulle casse comunali. «È giusto raccontare ai cittadini la verità – ha concluso Giorno –. Non siamo nelle condizioni di prevedere contributi importanti. Dobbiamo lavorare affinché le proposte che arriveranno consentano di aprire e gestire questi impianti senza costi aggiuntivi per l’amministrazione».














